Nessuna morte violenta. Sui corpi di Angela e Amelia Grammieri, 93 e 87 anni infatti non sono stati rilevati traumi né ferite, mentre dagli esami tossicologici eseguiti dai medici del Policlinico Gemelli è emerso che le anziane sorelle, sono decedute per un’intossicazione derivante dall’inalazione di monossido di carbonio, probabilmente fuoriuscito dall’impianto di riscaldamento autonomo dell’appartamento che condividevano in via Dardanelli, nel quartiere Prati. Proprio dove sono state ritrovate il 20 gennaio scorso, senza vita, nude nella camera da letto, anche se il decesso risalirebbe al mese di dicembre. Amelia era distesa a terra a pochi passi dalla porta, forse nel tentativo di chiedere aiuto, Angela sdraiata nel letto, probabilmente la prima ad accusare il malore. L’esalazione del gas avrebbe colto di sorpresa le due sorelle. A questo punto l’inchiesta, in cui si ipotizza il reato di omicidio colposo, punterà a verificare eventuali responsabilità sul malfunzionamento della caldaia. L’appartamento trovato in ordine, privo di segni di effrazione, ha contribuito a rafforzare la tesi dell’incidente domestico. Il ritrovamento di un appunto che farebbe riferimento a un testamento olografo e la presenza di un conto corrente con circa un milione di euro, aveva spinto gli inquirenti a non escludere nessuna pista investigativa.
Roma Volley, Nikoleta Perović: “Ad Altamura per portare a casa la vittoria”
Il Campionato di Serie A2 Femminile Fineco 2026/2027 è già entrato nel vivo e per la Ferraro SMI Roma Volley, reduce da due sconfitte nelle ultime due partite giocate contro le capolista Costa Volpino e Erreci Busto, c’è subito una nuova occasione di riscatto....










