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“School party” sui social, ma serviva alcol e spritz a minorenni. Sigilli in un locale all’Eur

13/12/25 - 11:45

Spritz e alcol a prezzi stracciati serviti a minorenni nei raduni pubblicizzati come “school party”: è quanto emerso dagli accertamenti della Polizia che hanno portato alla sospensione della licenza per il titolare di un locale in zona Esposizione e la chiusura per i prossimi 10 giorni.

Gli “school party”, molto in voga nella Capitale, venivano pubblicizzati ogni settimana attraverso storie pubblicate sui social network e rilanciate sulle pagine frequentate da studenti di alcune scuole superiori. Le iniziative attiravano numerosi giovani, anche minorenni, ai quali venivano somministrate bevande alcoliche senza che fosse richiesto loro alcun documento di identità per verificarne l’età.

Già nel mese di aprile, la situazione aveva destato forte preoccupazione tra i residenti del quartiere, tanto da indurre il Questore a disporre una prima sospensione dell’attività per sette giorni.

Nonostante ciò il locale ha continuato a utilizzare le stesse modalità di pubblicità e la gestione delle serate. A segnalare il tutto alcuni residenti attraverso l’applicazione YouPol, che ha fatto scattare ulteriori controlli della Polizia.

Solo qualche giorno dopo, l’intervento di una volante, chiamata a supporto del personale del 118, ha restituito conferma di quanto era stato oggetto della segnalazione: un ragazzo minorenne, dopo aver consumato alcol all’interno del locale, era stato soccorso in strada privo di sensi.

Alla luce degli elementi raccolti, al termine dell’attività istruttoria, per il titolare sono scattati nuovamente i sigilli della Polizia di Stato, con la notifica del provvedimento del Questore di sospensione della licenza per 10 giorni.

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