Sono stati identificati e arrestati i presunti autori dello scippo ai danni di una giovane donna avvenuto lo scorso 19 aprile nel quartiere San Giovanni. I Carabinieri della Stazione Roma San Giovanni, con il supporto dei militari della Compagnia Roma Piazza Dante, hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di due cittadini romani di 23 e 29 anni, entrambi con precedenti e appartenenti allo stesso nucleo familiare.
I due sono gravemente indiziati del reato di furto con strappo in concorso. Il provvedimento è stato emesso dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Roma su richiesta della Procura della Repubblica.
Lo scippo davanti alla gioielleria
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, la vittima si trovava in via Lavinio, intenta a osservare la vetrina di una gioielleria, quando è stata sorpresa alle spalle da uno dei due uomini, che le ha strappato di mano una borsa di lusso.
Il complice attendeva poco distante a bordo di un’auto con il motore acceso. Dopo il furto, i due si sono dati alla fuga utilizzando la vettura per far perdere rapidamente le proprie tracce.
Le indagini tra Gps, telecamere e social
Le indagini dei Carabinieri hanno preso avvio subito dopo la denuncia. Determinante è stata l’analisi dei movimenti dell’auto utilizzata per il colpo, risultata essere un veicolo a noleggio dotato di sistema Gps e già in passato controllato con a bordo i due indagati.
Gli investigatori hanno quindi ricostruito il percorso della vettura e acquisito le immagini dei sistemi di videosorveglianza presenti nella zona, riuscendo a isolare le fasi del furto.
L’identificazione definitiva sarebbe arrivata grazie al confronto tra i fotogrammi delle telecamere, i cartellini segnaletici e le immagini pubblicate sui social network. In particolare, i Carabinieri avrebbero riconosciuto i due uomini attraverso alcuni tatuaggi e altri segni distintivi ben visibili, riscontrati anche nelle fotografie presenti sul profilo Instagram di uno degli indagati.
L’arresto
Alla luce degli elementi raccolti e del concreto pericolo di reiterazione del reato, il Gip del Tribunale di Roma ha disposto la custodia cautelare in carcere. I due giovani sono stati rintracciati dai Carabinieri e trasferiti nella casa circondariale di Regina Coeli.
Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari. Gli indagati sono da ritenersi presunti innocenti fino a un’eventuale sentenza definitiva di condanna.










