Auto in sosta passate al setaccio, “pit stop” clandestini, trolley e borse che cambiano mano nel giro di pochi secondi: è un mosaico di incursioni predatorie, costruite tra appostamenti, distrazioni, ruoli ben distribuiti e fughe repentine, quello intercettato dalla Polizia di Stato in diversi quadranti della Capitale, con un bilancio complessivo di 11 arresti.
Furti su auto e furgoni tra Torre Angela e Morena
Uno dei copioni più ricorrenti si è sviluppato intorno alle auto in sosta. Sono stati gli investigatori del Commissariato di P.S. Romanina a individuare due distinti “equipaggi”, organizzati secondo una precisa divisione dei ruoli. In entrambi gli episodi, i complici si muovevano a bordo di un’auto utilizzata come base mobile, procedendo prima a rapidi sopralluoghi tra gli abitacoli, per poi entrare in azione in pochi istanti ripartendosi i compiti di esecutore materiale e “palo” preposto a copertura e via di fuga.
Nel primo caso, tre uomini avrebbero tracciato la loro “pista” tra Torre Angela e Morena, prendendo di mira auto e furgoni in sosta. Una volta individuati in azione, gli agenti li hanno seguiti fino alla base, dove hanno recuperato e sequestrato un vero e proprio “corredo” del mestiere, tra forbici professionali e da elettricista, trapani, avvitatori, frullino, caricabatterie e punte. Sono ora gravemente indiziati di furto aggravato e danneggiamento.
Il telefono nascosto nel tetto dell’auto
Uno schema analogo è stato seguito da altri due complici, entrati in azione in via Satirico dove, dopo aver preso di mira un furgone in sosta, uno dei due si sarebbe impossessato di un telefono cellulare lasciato all’interno, per poi raggiungere il complice a bordo dell’auto e ripartire a tutta velocità. Gli agenti li hanno intercettati poco dopo in viale Cristoforo Colombo: nel tentativo di far perdere le tracce del colpo, la scheda SIM era già stata rimossa, mentre il telefono era stato nascosto nel rivestimento interno del tetto dell’auto. Per entrambi è scattato l’arresto per furto.
Il corriere che insegue i ladri a San Giovanni
Un altro veicolo è finito nel mirino di due complici in zona San Giovanni. È stato un corriere, richiamato dall’allarme del proprio furgone mentre effettuava una consegna, a sorprenderli sulla via di fuga con un borsello rubato tra le mani. Seguiti dalla stessa vittima, in contatto con il 112, i due sono stati bloccati e arrestati dagli agenti del VII Distretto San Giovanni per furto aggravato.
Il “pit stop” clandestino a San Basilio
In zona San Basilio, invece, dagli abitacoli l’attenzione si è spostata ai serbatoi. Sono stati gli agenti del IV Distretto a ricostruire, intorno ai movimenti sospetti di due complici, le tracce di un “pit stop” clandestino. La donna, intercettata all’uscita di un parcheggio condominiale con un borsone impregnato dall’odore di carburante, al cui interno nascondeva due taniche, si è avvicinata a un’auto in sosta, accanto alla quale gli agenti hanno individuato una terza tanica, collegata al bocchettone del serbatoio attraverso un tubo. A completamento del quadro, in una posizione strategica, gli agenti hanno poi intercettato un uomo che fungeva da vedetta: un vero e proprio “pit stop” clandestino, interrotto prima che il prelievo di carburante potesse essere portato a termine. La donna è stata arrestata per tentato furto in concorso, mentre il presunto complice è stato denunciato per il medesimo reato.
Rapina in farmacia a Casal Bruciato
A Casal Bruciato, gli agenti del Commissariato Sant’Ippolito hanno seguito un uomo, a loro già noto, fino a una farmacia, dove avrebbe sottratto il cassetto del registratore di cassa per poi tentare la fuga brandendo un coltello. Bloccato all’uscita, è stato arrestato per rapina aggravata.
Il trolley della turista brasiliana
Nei pressi di Largo Guido Mazzoni, un uomo avrebbe sottratto il trolley di una turista brasiliana, tentando poi di dileguarsi. Notato da un autista, che si è lanciato al suo inseguimento richiamando la vigilanza, è stato fermato dagli agenti del Commissariato di P.S. Porta Pia.
La borsa rubata a Torre Argentina
Il bilancio si chiude nel centro storico, dove la borsa di una turista è stata sottratta tra i tavolini di un ristorante di Largo di Torre Argentina. Seguito dal titolare del locale, l’autore è stato poi bloccato e arrestato dagli agenti del I Distretto Trevi-Campo Marzio.
Gli arresti
Tutti gli arresti eseguiti nel corso degli interventi sono stati convalidati dall’Autorità Giudiziaria.
Si precisa che, trattandosi di fase di indagini preliminari, per gli indagati vige il principio di presunzione di innocenza fino a un’eventuale sentenza irrevocabile di condanna.










