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Rogo ospedale, la rabbia dei parenti: “I nostri cari morti a causa blackout”

11/12/23 - 12:52

L’incendio che nella notte di venerdì ha in parte distrutto l’ospedale di Tivoli ha provocato anche un blackout elettrico che potrebbe essere stata la causa del decesso dei tre anziani.

Dopo il dolore esplode la rabbia dei familiari che chiedono la verità e denunciano quanto accaduto. Uno degli anziani che è morto era attaccato alle macchine salvavita nel reparto di cardiologia e il blckout, unito alle fiamme, non avrebbe permesso l’attivazione della centrale di emergenza. I parenti degli altri due deceduti puntano il dito anche su quelle che definiscono scelte di “priorità” sui pazienti da portare fuori prima.

Tra i primi ad alzare la voce Barbara Ilari, figlia di Giuseppina Virginia Facca, una delle vittime morta durante il rogo. Sul corpo di Virginia, entro mercoledì, verrà effettuata l’autopsia, visto che nelle prossime ore sarà conferito dalla Procura di Tivoli l’incarico al medico legale e ad un tossicologo, anche per stabilire quanto l’aria respirata dalle persone decedute nell’incendio possa aver inciso sulla loro morte. Il provvedimento però non allontana le perplessità di Barbara: “Se durante l’incendio c’è stato un blackout e i macchinari non hanno funzionato, è molto possibile che mia mamma sia morta per questo – prosegue -. Quindi mi chiedo a cosa serva un tossicologo per l’autopsia, visto che le cause della morte potrebbero non essere legate solo al fumo ma anche ad altri elementi come questo”.

 

 

 

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