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Roberto Mohamed muore dopo l’arresto, parenti e amici assaltano il San Filippo Neri

13/11/25 - 10:34

Era ricoverato all’ospedale San Filippo Neri dalla sera del 9 novembre, dove era arrivato in ambulanza dopo un incidente scaturito dalla sua fuga a un posto di blocco della Polizia Locale di Roma Capitale. Roberto Mohamed, 33 anni, arrestato per tentato furto e resistenza a pubblico ufficiale, è deceduto ieri. Alla notizia della sua morte un folto gruppo di parenti e amici ha raggiunto il parcheggio dell’ospedale ed alcuni hanno iniziato a prendere a calci le auto in sosta.

Sul posto volanti della Polizia, con gli agenti che hanno riportato la calma. Ora gli inquirenti stanno lavorando per ricostruire cosa abbia portato alla morte del 33enne che al momento dell’arresto presentava un tasso alcolemico molto più alto di quello stabilito per legge.

A Roberto Mohamed era stato contestato oltre al reato di resistenza a pubblico ufficiale anche quello di tentato furto dell’auto di servizio degli agenti della Polizia Locale. Quando è stato fermato l’uomo viaggiava con il figlio minorenne e si è scagliato contro gli agenti dicendo che dovevano farli salire nell’auto di servizio per trasportare subito il figlio in ospedale. Dopo qualche parola di troppo e la situazione che stava degenerando, gli agenti lo hanno convinto ad attendere l’ambulanza su cui è salito.

Durante il trasporto Roberto Mohamed ha avuto un malore ed è stato ricoverato e dopo poche ore, quando le sue condizioni si sono aggravate, i medici hanno deciso di intubarlo.

Il giorno successivo all’arresto si è tenuta l’udienza di convalida, svoltasi in contumacia poiché il 33enne era ancora privo di conoscenza. Le autorità sanitarie e giudiziarie stanno ora approfondendo le cause del decesso. Il corpo è ora a disposizione della procura di Roma che ha disposto l’autopsia per accertare le cause della morte.

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