Un presidio capillare del territorio, affiancato da interventi mirati nelle aree ritenute maggiormente esposte a fenomeni di illegalità, ha caratterizzato una nuova operazione straordinaria della Polizia di Stato ad Ostia, che nell’arco di poche ore ha permesso di contrastare episodi di criminalità predatoria, situazioni di degrado urbano e di intercettare persone destinatarie di provvedimenti restrittivi.
Il dispositivo, coordinato dal X Distretto Lido di Roma con il supporto degli agenti del Reparto Prevenzione Crimine, dei militari della Guardia di Finanza e del personale AMA, si è concluso con un bilancio di 4 arresti, oltre 400 persone identificate, 267 veicoli controllati e 26 posti di controllo predisposti.
L’azione si è estesa anche al recupero e alla riqualificazione degli spazi urbani. A seguito di un esposto, l’attenzione degli agenti si è concentrata all’interno della pineta delle Acque Rosse, dove è stato avviato lo smantellamento parziale di tre accampamenti di fortuna, con l’obiettivo di restituire decoro e maggiore sicurezza a un’area da tempo interessata da fenomeni di degrado.
Nel corso del servizio, gli agenti hanno rintracciato un cittadino italiano destinatario di un decreto di sospensione cautelativa della misura alternativa dell’affidamento in prova al servizio sociale, disponendo il conseguente ripristino della detenzione in carcere. Sono stati inoltre effettuati tre controlli su soggetti sottoposti alla misura degli arresti domiciliari.
Sul fronte del contrasto ai reati predatori, gli agenti hanno interrotto la fuga di due uomini, un ventenne e un quarantaquattrenne romani, sorpresi subito dopo aver messo a segno un furto ai danni di un minimarket. Intercettati mentre tentavano di allontanarsi con la refurtiva occultata in alcuni zaini, i due sono stati bloccati al termine di un breve inseguimento. Il controllo ha permesso di recuperare integralmente il bottino, del valore di circa 180 euro, e di sequestrare un vero e proprio corredo di arnesi da effrazione utilizzato per forzare la serranda dell’esercizio commerciale: pinze, scalpelli, tenaglie, cacciaviti e persino un palo della segnaletica stradale. Per entrambi è scattato l’arresto per furto aggravato in concorso.
Le pattuglie hanno poi intercettato un ulteriore caso di illegalità. Intervenuti inizialmente per una segnalazione di comportamenti molesti all’interno di un esercizio commerciale, gli agenti hanno approfondito la posizione di una cittadina ucraina, risultata destinataria di un ordine di carcerazione definitivo, a cui è stata data immediata esecuzione.
L’ultimo intervento si è consumato all’interno di un’abitazione, dove i poliziotti sono intervenuti a tutela di una persona vittima di aggressione. Dopo averla messa in sicurezza, gli operatori hanno dovuto fronteggiare la reazione dell’aggressore che, nel tentativo di sottrarsi all’intervento, ha opposto resistenza, procurando loro lesioni. L’uomo è stato arrestato per resistenza e lesioni a pubblico ufficiale.










