Ilaria Sula è stata uccisa all’alba del 26 marzo nell’abitazione del fidanzato Mark Samson che, al termine di una lite per motivi di gelosia da parte del giovane, l’ha colpita con un coltello. Mark ha confessato di aver letto sul cellulare della vittima una conversazione che Ilaria aveva avuto con un compagno di studi e a quel punto è esplosa la furia omicida del 23enne. Samson ha impugnato un coltello da cucina e si è scagliato contro Ilaria colpendola più volte. Il colpo fatale, come emerso dall’autopsia, è stato quello sferrato al collo. Poi ha infilato il corpo della giovane in una valigia per liberarsene.
A quel punto l’assassino ha messo in piedi un vero e proprio depistaggio recandosi più volte dell’appartamento a San Lorenzo che Ilaria condivideva con altre studentesse, e chiedendo se avessero notizie della ragazza di cui era stata segnalata la scomparsa il 25 marzo. Più volte Samson si è recato dalle coinquiline chiedendo notizie e sembra abbia anche risposto, con il telefono di Ilaria, ai messaggi che arrivavano. Sempre stando a quanto raccontato durante l’interrogatorio avrebbe poi gettato il cellulare in un tombino.
In queste ore è emerso che al momento del femminicidio in casa Samson ci fossero anche i genitori dell’assassino. I due sono stati prelevati dalla Polizia e condotti in Questura per essere interrogati. L’appartamento di via Homs, dove è avvenuto il delitto, è stato posto sotto sequestro.











