“Non è la prima volta che se la prendono con la Cgil. Si vuole zittire e intimorire chi vuole rivendicare i propri diritti. Noi non ci fermiamo”. Queste le parole del segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, nel corso della manifestazione organizzata ieri pomeriggio in risposta ai 5 proiettili sparati contro le vetrate e le serrande della sede Cgil di Primavalle a Roma.
“Chi pensa di intimorirci sparando alle nostre sedi, non ci conosce. Ci prendiamo l’impegno di rafforzare la nostra presenza dove vivono le persone. Noi dobbiamo essere là dove le persone hanno bisogno” ha detto Landini.
E il quartiere ha risposto partecipando al corteo che ha raggiunto la sede della Cgil a Primavalle. Ad aprire il lungo serpentone rosso uno striscione dello stesso colore con la scritta «Porte aperte», tenuto tra le mani da militanti e attivisti con al centro proprio il segretario generale del sindacato, Maurizio Landini. La marcia, partita da piazza San Zaccaria Papa, ha raggiunto il cortile dove si affacciano le finestre della sede, accompagnato da cori che hanno intonato“Bella ciao”.










