La “Lista degli stupri” scritta sui muri di un bagno al liceo Giulio Cesare è ora al vaglio della Digos e dalla Squadra Mobile di Roma della Capitale. Anche la dirigente scolastica del liceo è stata convocata negli uffici della Digos che cercare di capire se in qualche modo, l’atto vile avvenuto nei bagni, possa essere ricondotto alle occupazioni dei giorni scorsi.
Sono scesi in campo anche i genitori degli studenti che hanno letto pubblicamente una lettera in tutte le classi nella mattinata di oggi e dove condannano quanto accaduto invitando gli autori di quella lista a “uscire allo scoperto“ e ad assumersi le loro responsabilità.
I rappresentanti di istituto, in una lettera, contestano come sia stato gestito il caso scrivendo che: ” Difronte a questi problemi, la priorità sia stata quella di proteggere l’immagine dell’istituto, piuttosto che affrontare le difficoltà in modo trasparente“.
Anche la preside Paola Senesi ha risposto alle accuse pubblicando una lettera sul sito del liceo dove ribadisce di essere contro ogni forma di violenza e ha aggiunto che il liceo Giulio Cesare non è una scuola caratterizzata da violenza, ma anzi è da anni impegnata in iniziative di sensibilizzazione e prevenzione.










