Octay è rimasto dodici ore sotto le macerie, il 66enne romeno, bloccato dal crollo della torre dei Conti, è stato tratto in salvo dai Vigili del Fuoco che lo hanno fatto uscire da una delle finestre. Subito assistito dai sanitari del 118 l’uomo è stato trasportato in ambulanza al Policlinico Umberto I. Quando i soccorritori sono riapparsi con la barella un lungo applauso ha riempito la strada mentre tutto guardavano verso l’alto.
Il prefetto di Roma Lamberto Giannini, subito dopo il salvataggio ha detto: “L’intervento si è concluso con l’estrazione dell’operaio, che è stato subito portato in ospedale in ambulanza. Le sue condizioni sembrano serie e saranno valutate dai medici, ma l’importante è che sia stato estratto vivo dalle macerie. Sul posto i soccorritori hanno lavorato a lungo per stabilizzarlo. Voglio ringraziare il comandante e tutti i vigili del fuoco, che hanno compiuto un’operazione eccezionale, mettendo costantemente a rischio la propria vita. L’intervento è stato lungo e complicato: ogni volta che veniva liberata una parte del corpo, nuove frane lo ricoprivano. Questo dà la misura del pericolo corso”.
Il sindaco Gualtieri, rimasto in attesa tutto il tempo accanto alla moglie di Octay ha voluto ringraziare “per il lavoro straordinario i Vigili del Fuoco e tutti i soccorritori e sottolineare la loro abnegazione perché, nonostante il pericolo, non hanno esitato correndo un fortissimo rischio per salvare questa vita”.
Per il ministro della Cultura Alessandro Giuli: “È stato un lavoro esemplare. Molte vite sono state messe a rischio per salvarne una. L’operaio è uscito vivo da una situazione che sembrava disperata. La condizione clinica è critica, ma confidiamo nel lavoro dei sanitari. A loro, come ai soccorritori, va il nostro più profondo ringraziamento”.










