I Carabinieri di Ladispoli hanno posto fine a una lunga escalation di atti persecutori, eseguendo un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari nei confronti di un uomo di 67 anni, ritenuto responsabile di stalking ai danni di una giovane donna.
Il provvedimento, emesso dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Civitavecchia, nasce dalla denuncia sporta dalla vittima presso la caserma dei Carabinieri. Le indagini avviate dai militari hanno permesso di ricostruire una persecuzione reiterata, iniziata all’inizio del 2024.
Secondo quanto accertato dagli investigatori, l’uomo avrebbe messo in atto appostamenti continui nei pressi del luogo di lavoro della donna e lungo il suo tragitto quotidiano, osservandola a lungo e sostando nei locali che la giovane frequentava prima di ogni spostamento. Non un episodio isolato, dunque, ma una condotta costante nel tempo.
La situazione si sarebbe progressivamente aggravata, con pedinamenti all’interno della stazione ferroviaria cittadina, fino a un episodio in cui l’uomo avrebbe afferrato il braccio della vittima nel tentativo di bloccarla, fermato solo dall’intervento di una passante. In un’altra occasione sarebbe salito sullo stesso mezzo pubblico della ragazza per seguirla. A questi episodi si sarebbero aggiunti messaggi scritti e tentativi di avvicinare i familiari della giovane.
La persecuzione avrebbe provocato nella donna un grave e perdurante stato di ansia, tale da spingerla a modificare le proprie abitudini quotidiane, arrivando a farsi accompagnare da conoscenti negli spostamenti per paura — una dinamica ricorrente nei casi di stalking, che condiziona pesantemente la vita di chi la subisce.
Di fronte alla gravità dei fatti ricostruiti, l’Autorità Giudiziaria ha disposto la misura cautelare. I Carabinieri hanno rintracciato il 67enne, conducendolo presso la propria abitazione, dove resta ora a disposizione della magistratura.










