A poco più di 24 ore dall’incendio divampato nella tarda serata di venerdì 8 dicembre all’ospedale San Giovanni Evangelista di Tivoli, che ha causato la morte di tre pazienti e l’evacuazione di almeno 200 ricoverati, scattano le indagini che già hanno permesso ai Vigili del Fuoco di appurare che il punto d’origine dell’incendio è il piazzale sul retro dell’ospedale dove venivano stoccati i rifiuti, materiali vari hanno iniziato a bruciare e in breve tempo le fiamme si sono propagate nei piani della struttura.
Dopo aver domato le fiamme, i vigili del fuoco hanno effettuato una serie di ispezioni per trovare elementi utili alle indagini. Mentre gli investigatori raccolgono documentazione e stanno vagliando le immagini del circuito di videosorveglianza. Ancora da chiarire le cause del rogo, ma sembra escluso il gesto volontario. A dirlo è stato il procuratore Francesco Menditto in una conferenza stampa.
La Procura di Tivoli ha aperto un fascicolo per omicidio colposo plurimo e incendio colposo; alcune aree dell’ospedale sono sotto sequestro per permettere gli accertamenti e quasi certamente nei prossimi giorni compariranno i primi nomi nel registro degli indagati.
Esclusa l’ipotesi dolosa si lavora in queste ore sul sistema antincendio visto che all’arrivo dei Vigili del Fuoco le fiamme avevano già raggiunto buona parte dell’edificio e per domare l’incendio ci sono volute più di sette ore. Quindi si dovrà stabilire se ci sia stato un malfunzionamento dell’impianto antincendio che sarebbe stato aggiornato sette anni fa per l’ultima volta.