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Il ricordo di Suceava, la città natale di Ocatvian Stroici: “Cara Italia, ricorda il suo nome”

04/11/25 - 15:35

La notizia della morte di Octavian Stroici, dopo essere rimasto intrappolato sotto le macerie per 11 ore e morto poco dopo essere arrivato in gravissime condizioni all’ospedale Umberto I, è arrivata anche nella sua città natale Suceava.

Ed è proprio nella pagina Facebook, Suceava, orasul meu, Suceava la mia città, oggi ricordano Octavian. E il messaggio, in poche ore, ha viaggiato lungo tutta la Romania passando di bacheca in bacheca nel ricordo di Octay.

Cara Italia,
Ricorda il nome Octavian Stroici.
Era un uomo semplice, venuto da Suceava, Romania, per una vita migliore nella capitale del mondo.
Aveva 66 anni e lavorava ancora nell’edilizia, a Roma, in un cantiere dove riparava muri centenari.
Era intrappolato sotto le rovine della Torre dei Conti.
I Vigili del Fuoco hanno lottato per ore per salvarlo.
Decine di ore in cui ha sperato, resistito, come lui, perché voleva vivere.
Purtroppo le ferite erano molto gravi. Octavian è morto.
È morto lavorando.
È morto in terra straniera, ma per un sogno puro, quello di vivere dignitosamente, attraverso il lavoro.
Non è solo un nome nei notiziari.
È la storia di migliaia di rumeni che escono di casa, che lavorano duro, che sollevano e aggiustano il mondo degli altri.
Ringraziamo i Vigili del Fuoco italiani che hanno fatto di tutto per lui.
Ringraziamo chi c’è stato, che ha sperato fino alla fine.
Italia non dimenticate Octavian Stroici.
E per favore non dimenticate che tra gli immigrati c’è gente come lui, gente che non chiede nulla, solo il diritto di lavorare e vivere in pace.
Rumeni e italiani sono fratelli
E i fratelli non guardano.

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