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Giustiziato senza un motivo a 14 anni

13/01/24 - 18:26

“Non si può morire a 14 anni“ e quanto ripetono i residenti di Monte Compatri, alle porte di Roma, dove il giovane Ivan Alexandru è rimasto privo di vita sull’asfalto dopo essere stato ucciso da due colpi di arma da fuoco sparati da un’auto nel parcheggio della fermata metro Pantano. Tutto è accaduto poco dopo le tre del mattino e nonostante l’intervento del 118 per il ragazzo non c’è stato nulla da fare. I due colpi lo hanno raggiunto alla gamba e all’addome e i sanitari hanno soltanto potuto constatarne il decesso. Sul posto anche i Carabinieri del Nucleo Investigativo di Frascati e il Pubblico Ministero di Velletri.

Secondo una prima ricostruzione l’omicidio del giovane potrebbe essere scaturito a seguito di una lite tra due bande e Ivan si trovava lì insieme al compagno della madre. Gli investigatori stanno interrogando gli amici che erano con lui al momento della sparatoria, alcuni dei quali maggiorenni e con precedenti legati allo spaccio di stupefacenti.

Una delle piste seguite dagli inquirenti riguarda proprio una possibile lite scoppiata per la gestione della droga.

I colpi mortali sarebbero partiti da un’auto che si è allontanata subito dopo lasciando a terra la vittima; gli inquirenti stanno visionando le telecamere di sorveglianza del bar e della via per cercare ulteriori dettagli.

Ivan frequentava la scuola, amava la boxe e le moto e subito dopo il tragico evento è stato lo zio a dire che si è trattato di una trappola.

“E’ morto – aggiunge dice lo zio, il fratello del compagno della madre – senza alcun motivo. Lo hanno ucciso per niente, Ivan non viveva per strada e non era nel giro della droga”.

Il sindaco di Monte Compatri, Francesco Ferri, si è espresso a seguito dell’omicidio di Ivan . Ferri ha dichiarato che la comunità è scioccata da quanto accaduto e ha offerto la collaborazione dell’amministrazione locale e delle forze dell’ordine alle indagini in corso.

Il primo cittadino ha fatto sapere che l’amministrazione è a completa disposizione delle autorità e che le telecamere di sorveglianza della zona potrebbero essere di aiuto nelle indagini. Inoltre, ha dichiarato che non è corretto parlare di un problema di bande giovanili nella zona, ma che comunque l’amministrazione è consapevole dei problemi legati alla stazione della metropolitana e che collaborerà con le forze dell’ordine per migliorare la sicurezza del luogo.

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