Una bomba realizzata con due chili di tritolo pronta ad esplodere. Questa la scoperta fatta ieri pomeriggio a Fidene, tra via Franco Enriquez e via Amalia Bettini, dagli agenti della Squadra Mobile impegnati in un’operazione antidroga.
Immediatamente è scattato l’allarme sicurezza visto che l’ordigno si trovava in un garage a pochi metri dal commissariato di Polizia. Non una bomba, ma un vero ordigno vero, con due chili di tritolo collegato a un telecomando con le batterie già inserite e di conseguenza che poteva essere innescato a distanza in qualsiasi momento.
La Squadra Mobile ha scoperto la bomba quando gli agenti sono arrivati davanti a quel box per un’indagine legata allo spaccio. Entrati all’interno del garage si sono trovati davanti la droga con al centro l’ordigno e il dispositivo di innesco. L’area è stata subito messa in sicurezza e sul posto sono arrivati gli artificieri e i Vigili del Fuoco, che hanno immediatamente evacuato il palazzo dove si trovava il box ed iniziato le operazioni di bonifica.
L’ordigno è stato disinnescato. Ora però rimane il punto più complesso è cioè chiarire a cosa servisse l’ordigno che, se fatto esplodere, avrebbe causato danno gravissimi a cose e persone. A ciò si aggiunge che era nascosto il un luogo molto vicino a un presidio di Polizia.
Ora alla Scientifica il compito di periziare quanto sequestrato per cercare di ricostruire da dove sia arrivato e chi lo abbia posizionato nel box. Per ora tutte le piste vengono lasciate aperte anche se una delle ipotesi e che l’ordigno sia legato alla guerra tra bande per lo spaccio di droga visti i precedenti degli ultimi mesi avvenuti in altri quartieri ad alta criminalità.










