Giacomo non ce l’ha fatta. Il 13enne ferito ieri alla testa da un colpo di pistola mentre si trovava all’interno della sua abitazione in via Gerolamo Cardano nel quartiere Marconi è morto questa mattina intorno alle 6 all’ospedale San Camillo dove era stato trasportato in gravissime condizioni dopo essere stato sottoposto a due interventi chirurgici. Le sue condizioni erano gravissime e le speranze di salvarlo molto flebili. Poco fa è arrivata la notizia della sua morte.
I medici del San Camillo hanno tentato di tutto ma non c’è stato nulla da fare.
Disperazione e dolore per il padre, la madre e il fratello David, guardia giurata e proprietario dell’arma da cui è partito il colpo fatale.
La vicenda, i cui contorni sono ancora tutti da chiarire, si è consumata nella tarda serata di sabato scorso, quando il ragazzino è stato condotto in ambulanza, in gravissime condizioni, proprio presso l’ospedale San Camillo di Roma. Gli inquirenti della Squadra mobile e del commissariato San Paolo sono al lavoro per tentare di ricostruire la dinamica di quanto avvenuto. Al momento si sa che l’incidente è avvenuto all’interno della abitazione dove vive il 13enne. Quando l’arma ha fatto fuoco in casa era presente il padre ma, stando alle prime ipotesi, l’uomo si trovava in un’altra stanza e sarebbe intervenuto solo dopo avere sentito il rumore dello sparo. La pista più accreditata è che si sia trattato di un tragico incidente.










