Rimarrà in carcere il 24enne accusato di aver appiccato gli incendi che hanno in parte distrutto alcuni stabilimenti balneari di Ostia. Il ragazzo, senza fissa dimora e con evidenti problemi è stato sottoposto all’interrogatorio di convalida, dove ha confermato di essere il responsabile dei roghi avvenuti a distanza di 24 ore e che hanno visto bruciare sette stabilimenti.
La procura di Roma lo ha accusato di incendio doloso. Il giovane piromane è stato identificato dalle Forze dell’Ordine grazie ad alcuni frame estratti dalle videocamere di sorveglianza installate in alcuni stabilimenti. Secondo una prima ricostruzione il 24enne, per appiccare il fuco, si sarebbe servito di pezzi di plastica e legno, bombolette spray e ovviamente un accendino.
Ora le indagini proseguono puntando anche sul profilo del giovane che al momento non ha una casa e vive in una situazione di disagio e povertà. Da qui la richiesta da parte della Procura, di una perizia psichiatrica per valutare se il 24enne possa essere affetto da patologie che potrebbero aver influenzato il suo gesto.










