Prosegue senza sosta l’attività di prevenzione e controllo del territorio svolta dai Carabinieri della Compagnia di Roma Trastevere nelle zone di maggior afflusso della movida del quartiere. La presenza capillare delle pattuglie continua a rappresentare un punto di riferimento per cittadini e turisti, garantendo tempestività di intervento anche nei momenti di maggiore affollamento.
Questa notte, l’efficacia del dispositivo di sicurezza ha permesso di gestire con rapidità due distinti episodi verificatisi nel cuore del quartiere.
Tentata rapina in via della Scala
Il primo intervento è scattato intorno alla mezzanotte, in via della Scala. Una pattuglia della Stazione Carabinieri di Trastevere è intervenuta tempestivamente dopo la segnalazione di un cittadino di 49 anni, vittima di un tentativo di rapina da parte di due individui che avevano cercato di strappargli la catenina dal collo. A far desistere i malviventi è stato l’intervento di un amico della vittima, coetaneo, rimasto lievemente ferito a una spalla nel corso di una breve colluttazione. I militari, giunti sul posto, hanno prestato i primi soccorsi al ferito – trasportato in codice giallo all’ospedale Santo Spirito – e avviato subito gli accertamenti per identificare i responsabili, al momento ancora ricercati.
Lite e resistenza ai Carabinieri in piazza Trilussa
Nella stessa notte, poco prima dell’una, in piazza Trilussa, la prontezza dei militari ha evitato che una situazione potenzialmente pericolosa degenerasse ulteriormente. Una pattuglia in transito è stata richiamata da alcuni passanti per una lite in corso tra più persone. Al momento del controllo, due dei soggetti coinvolti – un cittadino tunisino di 24 anni e un cittadino egiziano di 19 anni, entrambi già noti alle forze dell’ordine per precedenti specifici legati a scippi – hanno opposto viva resistenza nei confronti dei militari. Grazie all’azione tempestiva dei Carabinieri, i due uomini sono stati bloccati senza che nessuno riportasse ferite, e sono stati successivamente denunciati in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria per il reato di resistenza a pubblico ufficiale.










