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Aggressioni con la minicar nera, i due minorenni confessano: “Ci siamo divertiti”  

15/10/26 - 07:48

I due minorenni di 16 e 17 anni indagati per le sei aggressioni compiute a bordo di una microcar nera tra Monteverde e Testaccio, tra il 4 e il 5 ottobre, hanno confessato davanti ai carabinieri e agli investigatori della Polizia Locale di Roma Capitale. Avrebbero agito “per divertimento”, anche per festeggiare il compleanno di uno dei due, e ammesso di aver colpito tutte le vittime, compreso l’attore Davide Iacopini, ancora ricoverato con prognosi riservata dopo il grave ferimento in via Barrili. Per entrambi l’accusa è di tentato omicidio e lesioni. Al momento non è stata disposta alcuna misura cautelare.

Secondo il verbale, il 16enne, passeggero, si è dichiarato autore materiale dell’aggressione a Iacopini. Ha raccontato che il 4 ottobre i due hanno girato in microcar dalle 21.30 circa all’una di notte, e che a Ponte Testaccio ha perso un berretto, ora agli atti, dopo aver urlato a un ciclista per spaventarlo. Su Iacopini ha dichiarato che, affiancato il monopattino, gli ha tolto la mano dal manubrio e l’uomo sarebbe caduto. Ha detto di aver perso una scarpa mentre apriva lo sportello per controllare, e non per aver dato un calcio. Per gli altri episodi del 4 ottobre ha detto di aver fatto cadere altre due persone, senza ricordare i dettagli.

La svolta è arrivata dalla segnalazione di un residente di Testaccio, che ha notato parcheggiata una microcar compatibile per colore e modello con quella usata nelle aggressioni. Decisive anche le immagini delle telecamere di via Maurizio Quadrio, a Monteverde Vecchio, individuate dalla Polizia Locale dopo aver ricostruito il percorso del mezzo a partire dalle riprese di San Pancrazio. Le indagini sono condotte dai carabinieri della stazione San Pietro e dalla Polizia Locale, coordinati dalla Procura di Roma e dal procuratore aggiunto Giuseppe Cascini.

Iacopini, 42 anni, è in Terapia intensiva al San Camillo-Forlanini: dopo il secondo intervento neurochirurgico, riuscito, è stata avviata la riduzione della sedazione e trapela un cauto ottimismo, in un quadro clinico ancora complesso.

Il procuratore capo Francesco Lo Voi si è detto soddisfatto per aver dato una risposta alla cittadinanza allarmata. Il fascicolo passerà ora alla Procura presso il Tribunale per i minorenni, che valuterà eventuali misure dopo l’esame degli atti.

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