Dopo la decisione del Tribunale civile di Roma che ha dato ragione al sindaco Gualtieri, la bambina di nove mesi è a tutti gli effetti una cittadina romana ed ha due meravigliose mamme.
La prima sezione civile del Tribunale ha infatti rigettato il ricorso avanzato dalla Procura di Roma che aveva ritenuto non corretto il certificato di nascita estero con due mamme firmato dal sindaco della Capitale il 9 giugno scorso.
“La sentenza del Tribunale civile di Roma – dichiara il Sindaco Gualtieri – conferma che stiamo operando correttamente. Come abbiamo sempre sostenuto questa modalità di trascrizione ricade in quella fattispecie che trova ampio conforto nella giurisprudenza. Siamo consapevoli che questa casistica non risponda a tutte le situazioni in cui si trovano le famiglie omogenitoriali e soprattutto i minori che necessitano di tutela. Ed è per questo che continueremo a lavorare affinché il Parlamento possa al più presto legiferare per garantire il riconoscimento anagrafico dei figli e delle figlie delle coppie omogenitoriali, il matrimonio egualitario e l’accesso alle adozioni così come previsto per le coppie eterosessuali”.
Soddisfazione per la sentenza è stata espressa anche da Marilena Grassadonia, coordinatrice Ufficio Diritti LGBT+ di Roma Capitale. “È una sentenza che oltre a confermare che la strada che abbiamo intrapreso è giusta, restituisce soprattutto serenità a una bambina e alle sue due mamme. Il lavoro che quotidianamente portiamo avanti, come Ufficio Diritti LGBT+, ha come obiettivo il benessere della comunità lgbtqia+ che si misura anche nel rendere Roma una città sempre più accogliente e giusta”.











