A conclusione del “Natale di Roma”, “Forte Aurelia” è tornato a Roma Capitale restituito, completamente restaurato e riqualificato, dalla Guardia di Finanza. Presenti all’evento, oltre al Comandante Generale della Guardia di Finanza, Andrea De Gennaro, il Ministro dell’Economia e delle Finanze, Giancarlo Giorgetti, il Ministro della Cultura, Alessandro Giuli, e il Sindaco di Roma, Roberto Gualtieri.
L’importante opera di riqualificazione e restauro è stata realizzata grazie al contributo e alla collaborazione del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, del Ministero della Cultura, della Presidenza del Consiglio dei Ministri – Struttura di missione per la valorizzazione degli anniversari nazionali, diretta dal Ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi, dell’Esercito Italiano, dell’Agenzia del Demanio, del Provveditorato per le Opere Pubbliche per il Lazio, l’Abruzzo e la Sardegna e della Soprintendenza Speciale Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Roma, della Regione Lazio e del Comune di Roma.
L’inaugurazione è terminata con la cerimonia dell’Alzabandiera accompagnata dalle note eseguite dalla Banda musicale della Guardia di finanza.
“Forte Aurelia” rappresenta oggi un punto di incontro tra memoria, recupero e visione. La sua storia, stratificata e complessa, restituisce l’identità di un luogo capace di attraversare epoche e funzioni diverse, mantenendo intatta la capacità di rispondere, di volta in volta, ai bisogni del proprio tempo.
Nato come presidio del Campo Trincerato di Roma nella seconda metà dell’Ottocento, ha assunto, poi, nel corso del Novecento, funzioni diverse, divenendo presidio militare, luogo di accoglienza per migliaia di profughi e struttura sanitaria.
Nel 1944, infatti, il Forte ha abbandonato il proprio rigore marziale per trasformarsi in un approdo di speranza. In pochi mesi, oltre ottomila persone vi trovarono rifugio, dando vita a una vera e propria cittadella della solidarietà. In seguito, divenne un ospedale, rimasto in attività fino al 1956.
Dal 1958, con l’insediamento della Caserma Cefalonia-Corfù, esso è parte integrante della storia della Guardia di Finanza, che ne custodisce il valore materiale e simbolico.
Nel tempo, la sovrapposizione di usi e interventi aveva progressivamente offuscato l’identità architettonica originaria del complesso. La svolta arriva nel 2016, con l’avvio di un ampio progetto di valorizzazione promosso dalla Guardia di Finanza.
Il risultato è un luogo che conserva la propria autenticità aprendosi a nuove funzioni: uno spazio di cultura, confronto e relazione, capace di accogliere attività istituzionali, eventi pubblici, percorsi espositivi e iniziative di divulgazione e formazione.
Il cuore del rinnovamento trova la sua espressione più evidente nella nuova sala ipogea. Un ambiente di grande suggestione architettonica che unisce le originarie volte a botte ottocentesche al rigore razionalista del cemento armato contemporaneo.
“Forte Aurelia” si configura oggi come un luogo capace di mettere in dialogo passato e presente. La memoria dell’accoglienza dei profughi, la profondità storica del Campo Trincerato, la qualità del recupero architettonico e la visione promossa dalla Guardia di Finanza concorrono a definirne il valore.










