La Roma domani, sabato alle 20.45, ospita l’Atalanta da prima della classe a punteggio pieni e numeri da record. Contro la Dea sarà anche il primo vero banco di prova per la Roma dopo i facili successi su Fiorentina e Lecce. “Abbiamo mostrato maturità in tanti modi, il calendario è tosto – ha spiegato Gasperini presentando il match -. Nelle prossime giornate incontreremo molte squadre forti e poi la Champions. È un percorso, lo affrontiamo di gara in gara. Sabato all’Olimpico incontriamo una squadra di valore, partita bene. Partita da ex? Dopo nove anni di grandi soddisfazioni all’Atalanta ho preso una scelta non facile ma sono felice di averla fatta. A Bergamo non c’erano più le condizioni per andare oltre quanto avevamo fatto. E io volevo sentirmi ancora vivo: Roma è stata il massimo in questo senso. C’era anche una squadra da migliorare”. A preoccupare sono le condizioni di Pellegrini, NDicka e Dybala: “Non ha avuto niente di particolare, ma deve sentirsela lui di giocare – chiarisce il tecnico sull’argentino -. Sugli altri acciaccati il rischio è fare delle previsioni che poi vengono smentite. Abbiamo passato due mesi con zero infortuni, il problema è che quando inizi a giocare qualcuno si ferma, devi sempre sperare che siano infortuni di basso livello. Ma fa parte di questo sport. Se qualcuno è affaticato o ha qualche piccolo acciacco che lo limita preferisco far giocare uno che sta bene. NDicka sta molto meglio, credo che domani sia della partita, proveremo lui e Dybala oggi. Pellegrini ha iniziato a fare qualcosa con il gruppo, per giocare però forse l’Inter o dopo la sosta. Pescare dagli svincolati per completare rosa? Difficile, non lo so quali possano essere le opportunità, non ci punterei moltissimo” conclude Gian Piero Gasperini.
Foto: AS ROMA











