Per Gian Piero Gasperini il ritorno a Bergamo avrà un significato particolare. Per la prima volta dopo 15 anni trascoirsi in nerazzurro lo farà da avversario. Una sfida nella sfida di Atalanta-Roma. “Torno a Bergamo con grande piacere, è stata una bella storia e ci sarà tempo per ricordarla – sottolinea il tecnico giallorosso alla vigilia del match -. Il comune denominatore era il presidente Percassi col quale tutto è iniziato. Siamo andati avanti con diverse squadre ma sempre in crescita. Siamo stati in sintonia su tutto, quando poi la proprietà è cambiata la figura dell’allenatore era vista diversamente. L’Europa League non è stato il punto massimo, io pensavo di poter vincere anche qualcosa più un alto e forse per questo sono venuto a Roma. La vera anomalia è stata raggiungere risultati altissimi con bilanci positivi a livello economico. Questo ha dato fastidio, è stata la capacità di un grande imprenditore in una piazza compatta tra tifoseria, società e squadra. Ho lasciato l’Atalanta in Champions e molto ricca. Ha venduto Retegui, Ruggeri ma senza intaccare la base formata dai vari Carnesecchi, Pasalic, De Roon e altri. Tutti di grande spessore umano” conclude Gasperini.
Foto: AS ROMA











