Meglio prevenire che curare. Il Comune di Monterotondo – Assessororato Urbanistica, Edilizia, ambiente e Tutela Animali – visto il proliferare della presenza del calabrone orientale (vespa orientalis) e la continua scoperta di “nidi” nelle abitazioni sul territorio, considerata la loro aggressività e potenzialità pericolosità per l’uomo, ha deciso di pubblicare un decalogo (fonte Università degli Studi di Roma La Sapienza) su come comportarsi in caso di avvistamento di un nido o peggio in caso di puntura da parte del calabrone. Ecco il Vademecum completo a cura dell’Assessorato Urbanistica, Edilizia, Ambiente e Tutela animali del Comune eretino.
“Il Calabrone orientale (Vespa orientalis L.) è un imenottero, appartenente alla famiglia dei Vespidae. Gli adulti hanno due paia di ali e una lunghezza del corpo da 25 a 35 mm. Sono di colore bruno-rossastro con bande gialle distintive sull’addome che non si estendono fino alla punta. Essendo dotati di aculeo velenifero, se ci si avvicina troppo a un nido possono diventare aggressivi e pungere (anche ripetutamente), rappresentando pertanto un potenziale problema per la salute. Le punture sono molto dolorose e potenzialmente pericolose per soggetti allergici. I nidi sono di solito costruiti nel terreno, sugli alberi, ma anche negli anfratti dei muri: è necessario pertanto prestare attenzione ad aperture dovute alla installazione di condizionatori o allarmi, ai fori rimasti aperti a seguito di rimozione di impianti, e tenere sotto controllo l’eventuale svolazzamento di insetti nelle prossimità.
I rischi sanitari per l’uomo sono di due tipi: 1) rischio diretto da puntura, con possibilità di effetti anafilattici nei soggetti allergici. 2) rischio indiretto, da contaminazione microbiologica: il calabrone orientale si nutre anche di carcasse di animali morti, rifiuti e materiali organici in decomposizione e pertanto può trasportare dei microrganismi patogeni (posandosi sui tavoli dei bar o dei ristoranti, sugli alimenti, etc.) oppure contaminare il miele e gli alveari sui quali si posa per catturare le api.
In caso di presenza accertata o sospetta di vespe orientali, è opportuno seguire alcune semplici precauzioni: 1. in caso di contatto restare calmi e, se possibile immobili; 2. non usare mai gli insetticidi per zanzare o altri insetti poiché la loro azione è lenta e di solito il calabrone riesce a pungere chiunque si trovi nelle vicinanze prima di morire; 3. usare cautela quando si lavora in aree a rischio (all’aperto, in luoghi che presentino aree di possibile interesse per i nidi); 4. far effettuare le bonifiche ambientali da personale esperto. Nel caso ci si trovi in luoghi all’aperto, è inoltre opportuno adottare le seguenti precauzioni generali: 1. coprire cibi e bevande; 2. non lasciare bottiglie o lattine aperte che possano essere raggiunte dai calabroni, e non bere direttamente da lattine lasciate aperte incustodite; 3. sigillare i rifiuti; 4. evitare di usare profumi, lacca per capelli o creme; 5. evitare di indossare abiti larghi, con colori sgargianti o con motivi floreali; 6. fare attenzione a eventuali nidi in alberi, a terra o, in generale, in fessure. Nel caso si individui un nido di calabrone orientale è fondamentale evitare il fai-da-te.
Dopo la puntura dell’insetto, è bene rimuovere immediatamente il pungiglione, se questo è rimasto conficcato nella cute, evitando di stringerlo tra le dita perché il sacco velenifero attaccato allo stesso potrebbe continuare ad iniettare altro veleno. Utilizzare una limetta, un’unghia o qualsiasi arnese ci consenta di estrarre il pungiglione dal basso. Applicare sempre in sede di puntura del ghiaccio. Nel caso in cui, a seguito di punture, la persona colpita accusi in pochi minuti i seguenti sintomi: orticaria, vertigini, difficoltà di respiro, è necessario chiamare il 112; nell’attesa dell’arrivo dei soccorsi, è bene che la persona colpita rimanga distesa con le gambe sollevate. La terapia d’emergenza nei soggetti allergici che hanno sviluppato una reazione allergica grave, è l’adrenalina contenuta nell’apposito autoiniettore (che si raccomanda sempre di tenere con sé ai soggetti allergici). Chiamare immediatamente il 112 o recarsi al più vicino pronto soccorso portando con sé il dispositivo utilizzato”.











