Il tecnico della Roma Gian Piero Gasperini è stato tra gli ospiti del Festival dello Sport di Trento: “Il mio obiettivo era costruire qualcosa di nuovo da subito, fondato su concetti chiari di gioco, un po’ diversi da quelli a cui molti giocatori erano abituati. Il primo concetto è stato di andare a prendere la palla all’avversario e non aspettare che sbagliasse. Da lì poi è partito il resto – ha detto l’allenatore giallorosso -. Per mesi, grazie a Svilar, Hermoso e Mancini siamo stati tra le migliori difese d’Europa. Mancini lo conoscevo e gli ho detto da subito che l’atteggiamento che aveva in certe situazioni lo penalizzava. Ho cercato di limare questi comportamenti e lui ha fatto una stagione fantastica, ha fatto dei gol determinanti, ed è tornato in nazionale. Cristante infortunato e a rischio per la sfida con il Real Madrid? Giocando noi tante partite se stai fuori due settimane rischi di saltare 5 partite. Salterà le prime partite ma recupererà in fretta”. Poi l’attenzione si sposta su Dybala: “Un top, partito alla grande con entusiasmo e forza – sottolinea Gasperini -. Tutti mi dicevano che aveva dei muscoli di seta, invece ho scoperto che ha una fibra particolare e ha dimostrato di essere un calciatore sano e valido. Gli allenamenti sono fondamentali e ora è tornato a sprintare, presto lo vedremo calciare da fuori come i vecchi tempi. Malen? Era conosciuto, è stata un’opportunità di mercato che abbiamo colto al volo: ci serviva un attaccante e lui era disponibile. È rapidissimo nei tre tocchi e più vicino è alla porta più può essere devastante. Ho capito che poteva essere importante, ma non immaginavo questi numeri”. Infine il pensiero sull’Inter: “Guardo al nostro percorso, l’avversario principale cambia di volta in volta. Prima era la Juventus che vinceva nove campionati di fila, ora l’Inter è la più conclamata. Comunque è bello confrontarsi, la sensazione è di esserci avvicinati all’Inter”.
Foto: AS ROMA











