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Arrestati dalla Polizia un romeno e un francese ricercati internazionali

18/09/26 - 08:38

La sinergia tra le autorità di polizia a livello internazionale ha permesso di rintracciare e arrestare, in due distinte operazioni, un cittadino romeno e uno di origini francesi, entrambi ricercati nei rispettivi Paesi d’origine per reati che vanno dallo sfruttamento della prostituzione al ricatto, lesioni, usura, riciclaggio di denaro e furto in abitazione.

Il primo arresto è scattato nella periferia di Roma, nel quartiere di Selva Candida, dove gli agenti del XIV Distretto Primavalle hanno notato due uomini in evidente stato di ubriachezza vicino a un’auto parcheggiata. Il loro atteggiamento ambiguo ha spinto i poliziotti ad approfondire i controlli: uno dei due, un 39enne romeno, è risultato destinatario di un mandato d’arresto europeo emesso nel 2024 dalle autorità del suo Paese.

Secondo quanto ricostruito dalle autorità romene, l’uomo avrebbe fatto parte, tra il 2011 e il 2020, di un’organizzazione criminale dedita allo sfruttamento della prostituzione, dedita al reclutamento di giovani donne poi sfruttate all’estero. Nello specifico, tra gennaio e agosto 2017 avrebbe offerto “protezione” a una giovane romena in cambio dello sfruttamento della prostituzione in Germania, ricavandone una somma stimata in diecimila euro.

Per l’uomo è scattato l’arresto. Dell’operazione è stato informato lo SCIP – Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia, per i successivi adempimenti. L’uomo è stato associato al carcere di Regina Coeli, dove resta a disposizione dell’Autorità Giudiziaria in attesa della procedura di estradizione.

Il secondo ricercato, un 35enne francese, è stato rintracciato nel quartiere Fidene dagli agenti delle Volanti. L’uomo era stato condannato dal Tribunale di Lille lo scorso 30 giugno a 4 anni di reclusione per tentato furto con mezzo fraudolento e furto con effrazione in abitazione, con un residuo di pena da scontare di tre anni.

Accertata la sua identità, gli agenti lo hanno condotto al carcere di Regina Coeli, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria, che ha convalidato l’arresto avviando contestualmente la procedura di estradizione verso la Francia.

Si precisa che, trattandosi di indagini preliminari, per gli indagati vige la presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva di condanna.

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