Carburanti fuori norma e possibili frodi ai danni degli automobilisti finiscono nel mirino della Guardia di Finanza. Nei giorni scorsi le Fiamme Gialle hanno intensificato i controlli nei distributori di Roma e della provincia, sequestrando complessivamente oltre 10 tonnellate di combustibili non conformi.
L’attività ispettiva è scattata anche alla luce delle numerose segnalazioni relative a carburanti impuri o adulterati e ai conseguenti problemi riscontrati dagli automobilisti dopo il rifornimento. I controlli, effettuati a campione, hanno evidenziato irregolarità in circa un impianto su cinque, con sanzioni complessive superiori ai 20mila euro.
A supporto delle verifiche sono intervenuti anche i tecnici dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, che hanno analizzato i campioni prelevati presso i distributori. Secondo quanto riferito da Fabrizio Apruzzese, dirigente dell’ufficio laboratorio di Roma, dalle analisi emerge mediamente un campione adulterato ogni 10-15 esaminati.
Tra le anomalie riscontrate figurerebbe anche la miscelazione del gasolio con altre sostanze, una pratica che consentirebbe di aumentare il volume del prodotto e, di conseguenza, i margini di guadagno. Per la benzina, invece, in alcuni campioni sarebbero state riscontrate anomalie riconducibili alla presenza di acqua.
Un fenomeno che preoccupa anche le officine della Capitale. Negli ultimi mesi, infatti, diversi meccanici hanno segnalato un aumento delle automobili, delle moto e degli scooter arrivati in officina con problemi comparsi poco dopo il rifornimento. I carburanti adulterati o comunque non conformi possono provocare danni agli impianti di alimentazione, agli iniettori e ad altri componenti del motore, con costi di riparazione che possono raggiungere cifre considerevoli.
L’operazione della Guardia di Finanza punta quindi non soltanto a individuare le irregolarità fiscali e commerciali, ma anche a tutelare gli automobilisti e gli operatori che rispettano le regole.
I controlli sulla rete di distribuzione dei carburanti proseguiranno anche nelle prossime settimane, con l’obiettivo di individuare eventuali ulteriori frodi e contrastare l’immissione sul mercato di prodotti non conformi.










