Nella mattinata di ieri, su delega della Procura di Roma – Dipartimento Terrorismo e Reati contro la Personalità dello Stato, il ROS e i Carabinieri del Comando Provinciale di Roma, supportati dai Carabinieri di Milano, hanno eseguito un decreto di perquisizione personale, domiciliare e informatica, con conseguente eventuale sequestro, nei confronti di due persone: P.R., 42enne romano, e D.T., 56enne milanese.
Le accuse
Entrambi sono indagati per il reato di istigazione a delinquere con l’aggravante del terrorismo, previsto e punito dall’articolo 414, commi 3 e 4, del Codice Penale, posto in essere attraverso l’utilizzo di strumenti informatici e telematici a loro riconducibili.
L’indagine social
Le attività investigative, coordinate dall’Autorità Giudiziaria capitolina, sono partite dal monitoraggio del web e sono state condotte con l’ausilio di attività tecniche. Gli investigatori sono così riusciti a individuare diversi profili social — account Instagram — attribuendoli agli indagati e documentandone le condotte contestate.
I contenuti attribuiti a P.R.
Al 42enne romano viene contestata la diffusione, verso un numero indefinito di utenti del social network Instagram, di contenuti audio e video di propaganda che esalterebbero organizzazioni riconosciute come terroristiche, in particolare Hamas, con reiterati richiami all’azione condotta il 7 ottobre 2023 in Israele.
Al 56enne milanese vengono invece contestate due tipologie di contenuti diffusi sempre su Instagram:
- materiale che esalterebbe organizzazioni riconosciute come terroristiche, tra cui Hamas ed Hezbollah, celebrandone le azioni — con richiami analoghi agli eventi del 7 ottobre 2023 — e promuovendone la metodologia;
- contenuti finalizzati alla celebrazione di formazioni eversive dell’area anarco-insurrezionalista e dei militanti deceduti “in azione”, oltre che di organizzazioni analoghe, con l’obiettivo di mettere in risalto l’azione violenta e, più in generale, di istigare all’uso della violenza come metodo di lotta e protesta in aperta contrapposizione agli organi istituzionali.
Il sequestro di device e documenti
Nel corso delle perquisizioni sono stati sequestrati device elettronici e documenti ritenuti di interesse, che saranno ora oggetto di ulteriori approfondimenti per valutarne il contenuto e la rilevanza probatoria.










