Ieri all’Olimpico la Lazio non ha solo vinto la partita di serie A contro il Lecce, 2-0 il risultato finale, ma ha dato un segno importante in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne.
Ieri infatti l’iniziativa Posto Occupato è arrivata all’Olimpico. “È nato tutto in modo naturale – racconta Maria Andaloro ideatrice della campagna, virale e gratuita, con l’obiettivo di mantenere alta l’attenzione nei confronti della violenza contro le donne, nata nel 2013 a Rometta – sono stata contattata da Cristina Mezzaroma, moglie del presidente Claudio Lotito, è stata la fonte d’ispirazione per questa iniziativa che ha portato «Posto occupato» nella tribuna dell’Olimpico”.
Ieri non c’è stato solo Posto Occupato con il settore della tribuna riservato a magliette rosse con la scritta Posto Occupato, a significare che in ognuno dei seggiolini, poteva essere seduta una donna che invece è stata uccisa.


La società S.S. Lazio in occasione delle partite Lazio Women–Inter Milano Women e Lazio–Lecce, ha organizzato altre azioni di sensibilizzazione:

• 100 posti delle tribune coperti da un drappo rosso “Un Posto Occupato”.
• 4 sedie rosse posizionate a bordocampo.
• Proiezione del video “Mai più un posto occupato”, già diffuso in questi giorni in pillole sui canali social ufficiali della S.S. Lazio.
La S.S. Lazio ha scelto inoltre di introdurre un gesto inedito, personale e profondamente simbolico: i calciatori della Prima Squadra maschile sono scesi in campo indossando una maglia speciale con il nome di una donna appartenente al proprio nucleo familiare.
“Un’iniziativa unica nel panorama calcistico italiano – scrive Andaloro – pensata per portare sul terreno di gioco un messaggio intimo, autentico e fortemente identificativo, trasformando la testimonianza dei giocatori in un segno diretto di vicinanza alle donne della loro vita.
La S.S. Lazio ringrazia la Lega Serie A per aver autorizzato questa modifica speciale sulle maglie, rendendo possibile un gesto di grande valore umano e simbolico. Ed io ringrazio loro, tutti coloro che hanno lavorato, col cuore, per l’attenzione e la premura nel rispettare l’identità della campagna. Le motivazioni, note e meno note, che l’hanno fatta nascere e soprattutto il messaggio che ha portato”.










