Proclamato lo stato di agitazione permanente e l’occupazione di cento piazze per Gaza. A partire da domani, venerdì 26 settembre verranno posizionati accampamenti permanenti nelle piazze di ogni città. A Roma il presidio sarà a piazza dei Cinquecento, da dove è partito lo sciopero generale.
“Dopo che Gaza è sotto assedio da due anni e continua il genocidio del popolo palestinese- scrivono le unioni sindacali che hanno promosso l’iniziativa – questa notte è stato sferrato un nuovo pesante attacco alla Global Sumud Flotilla. Alcune imbarcazioni sono state danneggiate e la missione sta rischiando di essere compromessa. Israele attacca impunemente una missione umanitaria in acque internazionali, in spregio ad ogni norma e con una brutalità inaccettabile. Inoltre le imbarcazioni battevano bandiera italiana, inglese e polacca, quindi si tratta di fatto di un atto di guerra in piena regola anche nei confronti del nostro Paese. Il governo balbetta e stenta ad assumere una qualche iniziativa. Stanotte i bombardamenti sono continuati incessanti su Gaza, decine di persone sono già state massacrate all’alba di oggi. I nostri fratelli e le nostre sorelle che sono sulla Flotilla stanno mettendo a repentaglio la loro incolumità per rompere l’assedio e per supportare la liberazione del popolo palestinese Invitiamo tutte le realtà che hanno dato vita alle mobilitazioni di questi giorni ad unirsi in piazza, con la Palestina nel cuore, a fianco della Flotilla, per Gaza, fermiamo Israele”
“Ogni territorio decida la sua piazza, facciamo dell’Italia una grande piazza per la Palestina. Invitiamo tutte le realtà che hanno dato vita alle mobilitazioni di questi giorni ad unirsi in piazza, con la Palestina nel cuore, a fianco della Flotilla, per Gaza, fermiamo Israele” – si legge nella nota.
Quindi occupazione delle piazze in attesa del prossimo 4 ottobre quando ci sarà la manifestazione nazionale a Porta San Paolo.










