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Papa Leone XIV: “Acutis e Frassati invitano a non sciupare la vita ma a orientarla verso l’alto”

07/09/25 - 13:55

Leone XIV ha presieduto il rito della santificazione dei due giovani Acutis e Frassati. Nell’omelia ha richiamato il loro “essere innamorati di Gesù” e la loro incessante volontà di “donare tutto per Lui”. Un amore coltivato attraverso “mezzi semplici, alla portata di tutti”, per vivere autenticamente la “santità della porta accanto”.

Un “bivio della vita” si apre davanti a ogni giovane: il rischio più grande è lasciarsi sfuggire il tempo. Ma c’è “un’avventura” che chiama, invitando a gettarsi “senza esitazioni”, a spogliarsi di sé, delle “cose”, delle “idee” che ci tengono prigionieri. Basta alzare lo sguardo verso il cielo, assaporare ogni respiro della propria esistenza e camminare “incontro al Signore, nella festa eterna del Cielo”.

Così Papa Leone XIV, come riporta Vatican News, ha dipinto le figure di Carlo Acutis e Pier Giorgio Frassati, canonizzati oggi, 7 settembre, durante la celebrazione eucaristica presieduta dal Pontefice sul sagrato della Basilica di San Pietro. La domenica soleggiata, gli 80mila fedeli festanti, fanno da sfondo alla Messa concelebrata, tra gli altri, dal cardinale Roberto Repole, arcivescovo di Torino, città originaria di Frassati, e da monsignor Domenico Sorrentino, vescovo di Assisi – Nocera Umbra – Gualdo Tadino e Foligno, che ha accompagnato fina dalla prima ora il cammino di Acutis verso il riconoscimento ufficiale della santità. Tra i presenti, anche presidente della Repubblica Italiana Sergio Mattarella.

 

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