Primo incontro ufficiale nel Palazzo Apostolico tra il Papa e il capo di Stato, accompagnato dalla figlia Laura, dagli altri figli e dai nipoti e dalla delegazione composta, tra gli altri, dal ministro Tajani. Colloquio riservato di meno di un’ora. Il Pontefice e il presidente si erano già visti nella Basilica vaticana, al termine della Messa di inizio pontificato.
Come riportato dalla Sala stampa vaticana, una composizione di fiori con il tricolore della bandiera italiana nel Cortile di San Damaso ha accolto questa mattina il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in visita ufficiale da Papa Leone XIV. È il primo vertice ufficiale tra il capo di Stato e Papa Prevost, ma il secondo incontro tra i due dopo quello del 18 maggio scorso, nella Basilica vaticana, al termine della Messa per l’inizio del pontificato che aveva dato l’occasione ai due di scambiare qualche parola.
In Vaticano, Mattarella è giunto puntuale, poco prima delle 9, in auto, facendo ingresso dall’Arco delle Campane, dopo aver attraversato Via della Conciliazione da stamane chiusa al pubblico. Ad accompagnare il presidente nel Palazzo Apostolico, la figlia Laura e gli altri due figli, insieme ai rispettivi coniugi e ai cinque nipoti.
Ad attenderlo nel Cortile di San Damaso c’era il reggente della Prefettura della Casa pontificia, monsignor Leonardo Sapienza, oltre al tradizionale picchetto della Guardia Svizzera schierato accanto ai Gentiluomini di Sua Santità. Uno scambio di saluti, poi Mattarella ha raggiunto in ascensore la seconda Loggia per l’incontro con Papa Leone nella Biblioteca del Palazzo Apostolico.
Il Pontefice, con mozzetta rossa e stola papale, ha accolto Mattarella con un sorriso e una stretta di mano. Poi il colloquio a porte chiuse, seduti al tavolo della Biblioteca, terminato intorno alle 10.10, durato poco meno di un’ora, su diversi temi.
Il giorno stesso dell’elezione di Leone XIV, l’8 maggio, il capo di Stato aveva espresso “fervidi auguri”, sottolineando il valore della pace “disarmata” e “disarmante” evocato dal Papa affacciandosi per la prima volta dalla Loggia della Basilica.
“In questo momento storico, in cui tanta parte del mondo è sconvolta da conflitti inumani dove sono soprattutto gli innocenti a soffrire le conseguenze più dure di tanta barbarie, desidero assicurarle – scriveva il presidente nel suo messaggio – l’impegno della Repubblica Italiana a perseguire sempre più solidi rapporti con la Santa Sede per continuare a promuovere una visione del mondo e della convivenza tra i popoli fondata sulla pace, sulla garanzia dei diritti inviolabili e della dignità e la libertà per tutte le persone”.










