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Roma, inaugurato l’Anno Accademico 2024-2025 presso la Scuola Ufficiali Carabinieri

04/03/25 - 18:14

Nella mattinata di oggi, presso l’Aula Magna della Scuola Ufficiali Carabinieri di Roma, il Sottosegretario di Stato alla Difesa, Isabella Rauti, ha dichiarato aperto l’Anno Accademico 2024 – 2025, alla presenza del presidente del Consiglio dei Ministri Giorgia Meloni e di numerose personalità istituzionali, parlamentari, di Governo e Diplomatiche, nonché esponenti della Magistratura, delle Forze Armate e delle Forze di Polizia.

In occasione dell’evento il Comandante della Scuola, Generale di Divisione Claudio Domizi, ha dato il benvenuto, introducendo l’intervento del Comandante Generale, Gen. C.A. Salvatore Luongo. Nel suo discorso, il Comandante Generale ha delineato le nuove sfide che l’Arma dei Carabinieri è chiamata ad affrontare in un’era di profonde trasformazioni e significative minacce che provengono “dai cosiddetti nuovi domini, riferiti allo spazio, alla subacquea, alle dimensioni cyber e cognitiva, all’ambiente informativo e allo spettro elettromagnetico”.

Il discorso ha toccato anche le numerose sfide cruciali che l’Arma è chiamata ad affrontare, dal ruolo fondamentale dei Carabinieri Forestali nel contrasto al cambiamento climatico e al degrado ambientale a salvaguardia degli ecosistemi e dello sviluppo sostenibile, alla lotta alla corruzione e alla criminalità organizzata, la quale per essere contrastata necessita di “una rete di diplomazia giuridica, di cooperazione giudiziaria e di polizia coesa e funzionale, in supporto della tradizionale strategia di prevenzione e di repressione”.

Nel triennio 2021-2024, le indagini svolte dai Reparti dell’Arma hanno portato all’arresto di 2.074 persone per associazione di tipo mafioso, mentre sul fronte dell’aggressione ai patrimoni illeciti sono stati eseguiti sequestri per oltre 1 miliardo e 243 milioni di euro e confische per 587 milioni. Il Comandante Generale ha poi sottolineato l’importanza del contrasto alla minaccia terroristica di matrice fondamentalista, attraverso “la ricerca informativa, anche attraverso il costante monitoraggio del web e la spinta investigativa, sempre più qualificata e in stretto coordinamento con l’Autorità giudiziaria, che ringrazio ancora una volta per il sostegno e la preziosa opera svolta”.

Rivolgendosi agli Ufficiali Allievi, il Generale Luongo ha sottolineato che lo scenario attuale richiederà da parte loro “una risposta qualificata, competente e dalla quale non è possibile sottrarsi, in nome di quel rapporto che lega l’Arma, da oltre duecento anni, alla storia dell’Italia e degli italiani“. In questo contesto, le Stazioni Carabinieri, “l’espressione concreta della vocazione alla vicinanza ai cittadini“, sono considerate “luoghi di accoglienza, di ascolto, di inclusione, dove spesso una parola di conforto difronte ai piccoli problemi della vita quotidiana, o una semplice mano tesa fanno la differenza”. Le Stazioni, solo nell’ultimo anno, hanno proceduto per il 73,9% dei delitti perseguiti su tutto il territorio nazionale, di cui una quota rilevante riguarda il codice rosso.

L’obiettivo, ha spiegato, è quello “di continuare ad essere sempre all’altezza della fiducia riposta in noi dagli italiani e dalle comunità affidateci”.

 

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