“Ribadiamo oggi con forza che ai semi dell’antisemitismo non si deve mai più consentire di mettere radice nel cuore dell’uomo. Ricordando le sofferenze e le lacrime delle vittime della Shoah ripetiamo: mai più!”.
“L’orrore dello sterminio di milioni di persone ebree non può essere né dimenticato né negato. Ricordiamo anche tanti cristiani, tra i quali numerosi martiri. Collaboriamo tutti a debellare la piaga dell’antisemitismo, insieme ad ogni forma di persecuzione religiosa”.
Sono due i messaggi che oggi, in occasione della Giornata della Memoria, Papa Francesco ha postato su X per sottolineare l’importanza di questa data.
Come ricorda Vatican News, il Pontefice visitò Auschwitz nel 2016 e di quella giornata è rimasto il ricordo di Papa Francesco che durante tutta la visita al campo di sterminio, rimase sempre in silenzio dal suo ingresso, da solo, sotto la cancellata fino alla preghiera col capo poggiato al muro delle esecuzioni o nella cella degli ultimi istanti di vita di San Massimiliano Kolbe, fino alla cerimonia conclusiva con la deposizione dei fiori al memoriale in marmo delle vittime. Nessuna parola, nessuna frase, neppure durante l’abbraccio ai sopravvissuti. Solo un pensiero, assillante, riportato per iscritto, in spagnolo, sul Libro d’Onore del campo di sterminio: “Señor ten piedad de tu pueblo. Señor, perdón por tanta crueldad! Signore abbi pietà del tuo popolo. Signore, perdona per tanta crudeltà!











