Tutti i cantanti sul cartellone hanno abbandonato il palco del Capodanno romano. Un bel pasticcio partito con l’esclusione di Tony Effe che ha scatenato polemiche e la reazione di artisti e politici. Il sindaco di Roma, ospite della trasmissione ‘di Martedì’, in onda su La7, ha detto a proposito della scelta fatta: “Tutti posso cantare ma in questo caso stiamo parlando del concerto di Capodanno, pagato con i soldi pubblici. Si è visto onestamente che la scelta di fare di Tony Effe l’artista principale divideva, creava un forte disagio in tante persone che si battono e che considerano i testi delle sue canzoni non coerenti con i messaggi positivi che si danno sulle donne e sul contrasto alla violenza. Se uno deve fare un concerto pagato dai cittadini, deve unire. Viva Tony Effe, faccia i concerti che vuole ma a Capodanno faremo qualcos’altro”. Nel frattempo anche Mahmood e Mara Sattei hanno deciso di non salire sul palco per solidarietà nei confronti di Tony Effe. Così il concerto di capodanno, annunciato in pompa magna dal sindaco Gualtieri la settimana scorsa con tanto di previsione di 70-80 mila presenze (con conseguente ritorno economico per la città ), rischia ora di diventare un problema per l’amministrazione capitolina e addirittura di altare per mancanza di artisti disposti ad esibirsi. Gualtieri e il suo staff sono in cerca di soluzioni.
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