Sono le parole di san Paolo VI a fare da traccia al discorso del Papa; proprio il papà di Montini aveva contribuito alla fondazione di questa realtà attiva nella produzione editoriale rivolta a docenti e studenti.
Diamo onore alla vostra consumata scienza pedagogica; diamo incoraggiamento alla vostra attività in servizio della scuola; diamo riconoscimento alla vostra sensibilità moderna dei problemi scolastici ha detto il Pontefice.
“Passione per l’educazione e formazione dei formatori” sono le pietre angolari su cui si basano le attività della casa editrice bresciana. Dalle pubblicazioni alle opere di pedagodia e formazione per gli insegnanti, passando per le collaborazioni con con l’Università Cattolica del Sacro Cuore, tutto converge nella consapevolezza che “formare ai valori del Vangelo i ragazzi e i giovani significa offrire un contributo essenziale a una società di persone responsabili, capaci di costruire vincoli di fraternità con tutti”.
“I tre linguaggi: linguaggio del cuore – sentire bene -, linguaggio della testa – pensare bene -, il linguaggio delle mani – fare bene -. Ma tutti in armonia: fare quello che si sente e si pensa; sentire quello che si pensa, si fa; pensare quello che si sente e si fa. Questi tre linguaggi uniti, tutti.” prosegue Francesco. Un’affermazione che è l’occasione per rilanciare “il bisogno di un patto educativo capace di unire le famiglie, le scuole e l’intera società”.











