È Ernesto Tafuri, l’uomo morto nell’incendio divampato nel suo appartamento nel quartiere Prati a Roma, questa mattina all’alba. Tafuri, dentista di 70 anni, noto per aver avuto come pazienti molti volti noti del mondo dello spettacolo, è morto tra le fiamme scoppiate, per cause ancora ad accertare, all’interno del suo appartamento.
Nell’abitazione al quarto piano, oltre al corpo carbonizzato dell’uomo, tre dei suoi quattro gatti: uno è stato salvato dai soccorsi.
L’incendio è divampato nell’appartamento del dentista in via Caposile all’alba distruggendolo completamente. Il resto del palazzo è, tuttavia, ancora agibile.
I vigili del fuoco intervenuti sul posto hanno impiegato oltre due ore per domare le fiamme. Per consentire il regolare svolgimento dell’intervento, le forze dell’ordine hanno chiuso la strada in entrambi i sensi di marcia.
I vigili del fuoco devono infatti ancora chiarire che cosa abbia innescato il rogo anche se l’ipotesi più probabile è che sia stato un cortocircuito.
La vittima, titolare di uno studio dentistico in via Montello – stando ai suoi profili social e una sua vecchia intervista disponibile su YouTube – era un appassionato di aerei, auto e immersioni subacquee. Tanto da essere diventato anche istruttore di immersioni presso la Ssi (Scuba School International). Ad accertare le cause della morte di Tafuri sarà l’autopsia del medico legale.
Tanti i messaggi di cordoglio di chi lo conosceva e forse uno dei più commoventi è proprio questo: “Sono addoloratissima! Poco prima di Pasqua ci scambiavamo le foto dei nostri gatti, curava anche i gatti feriti che trovava per strada. Ci conoscevamo da una vita… Un ottimo dentista, era un caro amico dei miei familiari e di mio fratello odontotecnico che collaborava con lui da anni. Si occupava anche dei gatti randagi, aiutando i volontari nei gattili. Mi chiedo come sia possibile una morte cosí atroce, in un incendio carbonizzato, con i suoi amati gatti. Caro Ernesto, sono addolorata e rammaricata, ricorderò sempre la tua gentilezza e generosità. Ora sarai già un Angelo in Cielo a giocare con i gatti sul ponte dell’arcobaleno”.











