E’ stato archiviato dalla Procura di Roma il caso legato alla morte di Carlo Mattia, il neonato deceduto all’Ospedale Sandro Pertini 72 ore dopo la nascita, con la mamma che aveva denunciato una possibile disattenzione da parte dei sanitari. Violazioni degli iter sanitari che però i magistrati non hanno rilevato, come hanno dimostrato le indagini portate avanti negli ultimi mesi.
Le indagini dei magistrati hanno sollevato da qualsiasi responsabilità l’Asl Roma 2 e la mamma del piccolo Carlo Mattia. Le indagini si sono soffermate soprattutto sui sanitari del reparto Ostetricia e Ginecologia, i cui nomi erano stati fatti dalla donna dopo la morte del figlio.
Secondo la perizia fatta effettuare dai magistrati, e accolta dalla Procura, il bambino sarebbe deceduto per il fenomeno della morte in culla.
La Procura ha inoltre dimostrato che i sanitari hanno rispettato tutti gli standard richiesti. La neo mamma è stata monitorata, dal momento del parto, ogni due ore. Indagini che hanno dimostrato questi controlli, smentendo la denuncia per negligenza dei medici come invece aveva avanzato in un primo momento la donna.











