Giovanna Fatello è morta a 10 anni durante un intervento al timpano nella clinica Villa Mafalda a Roma. Ma questa volta i genitori non avranno giustizia nonostante, in primo grado, per i due anestesisti fosse stata chiesta la condanna a due anni per omicidio colposo.
La Corte d’Appello ha però messo fine al procedimento derubricando a “fatali” gli errori che erano stati imputati in primo grado.
I giudici della Corte di Appello di Roma hanno dichiarato di non doversi procedere per intervenuta prescrizione nei confronti degli imputati nel processo per la morte di Giovanna Fatello. Imputati sono i due anestesisti Pierfrancesco Dauri e Federico Santilli che erano stati condannati in primo grado a due anni per omicidio colposo, con pena sospesa e subordinata al pagamento di una provvisionale di 550mila euro in favore dei familiari. Nell’udienza dell’aprile di un anno fa il sostituto procuratore generale aveva chiesto di dichiarare la prescrizione. “La sentenza riconosce la penale responsabilità dei due anestesisti ma è stata dichiarata la prescrizione per il decorso massimo dei termini”, ha commentato l’avvocato di parte civile.











