Mattia Furlani finalmente sul podio dopo aver vinto una storica medaglia di bronzo nel salto in lungo ai Giochi Olimpici di Parigi la prima per l’atletica italiana in quest’edizione. Emozionato ma senza perdere quel sorriso che lo ha aiutato a sdrammatizzare anche le situazioni più difficili. In pedana si è comportato come fosse un atleta di grande esperienza. Una maturità confermata anche sul podio durante la premiazione con la medaglia che cade a terra prima di finire attorno al collo. Arrivava a Parigi con non poche pressioni, in un anno già magico che lo ha consacrato nell’élite del salto in lungo mondiale. Ha continuato a migliorare se stesso gara dopo gara battendo diverse volte il record del mondo under 20. Sul podio il greco Tentoglu che ha vinto l’oro con 8.48 e il giamaicano Pinnock che ha superato il reatino di due centimetri con 8.36.
“Prendere la medaglia è davvero bello, più di immaginarla dopo averla vinta. Scopro grazie a Tentoglou che sono il bronzo più lungo di sempre alle Olimpiadi (8,34 ndr) – ha detto l’atleta originario di Marino ma reatino di adozione -. Ora cerco la stabilità, la stessa che rende il greco un vero campione. E con questa medaglia cambieranno un sacco di cose. Voglio continuare a sognare con tutti i compagni azzurri. Tifo per loro. Larissa, Lollo Simonelli, la staffetta, Gimbo. Lui ha sempre ha dimostrato di esserci quando le cose vanno male, Grazie a chi mi ha tifato, ci vediamo alla prossima con nuovi obiettivi”.
Foto: FIDAL











