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Lazio, Marco Baroni si presenta: “Amo le sfide ma serve entusiasmo”

08/07/24 - 14:44

E’ pronto a cominciare a lavorare. Marco Baroni, 61 anni nuovo allenatore della Lazio, è stato presentato a Formello. A fare gli onori di casa il presidente Claudio Lotito. “La Lazio non sta facendo un ridimensionamento ma una riorganizzazione premiando il merito. La scelta del tecnico è una scelta pensata, voluta, basata sulla valutazione tecnica della persona e il progetto che vogliamo intraprendere su una squadra che si basa sulla forza fisica e la corsa, il calcio è cambiato. Vogliamo ripartire da una logica diversa, basata sulla professionalità, un allenatore che non va dietro alle teoria ma alla pratica. Chi merita gioca“. E ancora: “Con Baroni abbiamo trovato una sinergia e qualità umane ineccepibili, le qualità tecniche le dimostrerà. Doveva essere panchina d’oro, se l’è guadagnata con il Lecce e il Verona, non ha avuto la fortuna di questa possibilità prima, genererà nella squadra un rapporto diverso, gioca chi merita e fa la differenza. La premessa è questa. Per il resto ci saranno le condizioni per dare al mister un organico con potenzialità” conclude Lotito.

La parola passa a Marco Baroni: “Eredito una squadra che ha cultura del lavoro, dovremo intensificare una cosa che ho sempre portato nelle mie squadre: dobbiamo lavorare sulla dedizione, la passione, l’essere attaccati al lavoro. Quando una squadra va sul campo e dimostra a chi la osserva queste componenti, di corsa e qualità nel lavoro, il pezzo più importante è stato fatto. La chiamata alla Lazio? Questo è il momento più alto della mia carriera. Amo le sfide, voglio trasferirlo alla squadra. Non dobbiamo avere paura, dobbiamo avere dentro la voglia di sfida, la squadra non deve giocare per se stessa, ma per i tifosi. Lo devono vedere, si deve percepire, è uno scambio che deve avvenire in campo. Col mio staff lavoreremo su questo”.

Sul mercato della Lazio Baroni ha le idee chiare: “Non guardo mai a cosa manca, ma a quello che ho. Sono arrivati giocatori giovani, le parole del presidente fanno piacere, questo ringiovanimento è legato al calcio che vogliamo proporre. Metto sempre il giocatore al centro del progetto, il compito mio e dello staff sarà quello di prendere l’atleta e di valorizzare le sue caratteristiche all’interno del collettivo. La parola collettivo è fondamentale, il valore di ogni singolo giocatore non fa mai il valore del collettivo. Il mio staff? il mio secondo è Fabrizio Del Rosso, il preparatore atletico, Andrea Petruolo, che lavorerà insieme a un altro preparatore, Federico Di Dio. Ho un collaboratore, Nicola Lami. E due match analyst: Silvio Valanzano e Giuseppe Di Martino. Qui abbiamo trovato Viotti e Lamberti, con cui ho già parlato e ai quali ho già trasmesso la mia energia”. Inevitabile la domanda sul derby con la Roma: “L’emozione c’è, la consapevolezza e la responsabilità anche, ma è il nostro cibo, la nostra linfa. Il derby è una partita straordinaria, bellissima, ci sarà tempo per prepararla. Ci arriveremo senza sbagliarla” conclude Marco Baroni.

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