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Lazio, Lotito: “Sarri? Non chiedete a me. I giocatori? Non hanno i miei attributi”

21/05/26 - 08:00

Il clima in casa Lazio resta teso e certamente i risultati dell’ultima settimana tra finale di Coppa Italia e derby persi li hanno acuiti. Nel mirino dei tifosi continua a essere il presidente e senatore di Forza Italia Claudio Lotito, intercettato dai cronisti alla buvette di Montecitorio. “Sarri? Ha un contratto con la Lazio, io sono il presidente della società, che volete da me? Chiedete a lui. L’allenatore ha un contratto con noi, punto”, ha risposto Lotito. Sulla lettera del cantante Tommaso Paradiso, tifoso della Lazio, pubblicata sul Corriere dello Sport, in cui punta il dito contro Lotito responsabile della ‘desertificazione’ di un popolo e dello stadio Olimpico, Lotito ha risposto: “Io non leggo niente, non ascolto la musica, non ho tempo. Dormo tre ore a notte e lavoro 21 ore al giorno. Paradiso? Non so chi sia. Il difficile momento del rapporto con i tifosi? Sono 22 anni che faccio il presidente, ho vinto sei trofei, ho riportato la squadra in Europa, ci può essere anche una stagione che va meno bene. Io sto lavorando per la Lazio, ho presentato il piano per il nuovo stadio Flaminio, sto finendo l’Academy, cosa devo fare di più? Sto quotando la società al Nasdaq di New York che capitalizzerà un miliardo e mezzo di euro, con lo stadio di proprietà si arriva a 3 miliardi di euro, tutto il resto sono chiacchiere da bar. Lo stadio nuovo, con tutte le attività parallele, porterà perlomeno 80-100 milioni di ricavi all’anno. Con il ‘naming’ del nuovo impianto ricaviamo 15 milioni di euro l’anno e in 15 anni significano 225 milioni di euro e si è ripagato. Sto lavorando per rendere la società autonoma, immortale e indipendente” sottolinea Lotito che non risparmia i giocatori: “Se avessero gli attributi che ho io sarebbe già finita la partita, non c’è storia per nessuno. Il problema è che quando vanno in campo se la fanno sotto”.

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