Gennaro Gattuso, tecnico della Lazio, è stato ospite al Festival dello Sport di Trento. Una chiacchierata a 360° che ha portato “Ringhio” a parlare dell’attuale felice momento alla guida della Lazio ma anche della dolorosa eliminazione dal mondiale con la nazionale. Ovviamente passando dal suo rapporto con il patron Lotito. “Lotito? È una leggenda il fatto di litigare sempre con lui – esordisce Gattuso -. Da calciatore ho fatto qualche sciocchezza, ma da quando faccio questo mestiere difficilmente litigo. Mi piace il dialogo, si fanno le cose insieme che ci diciamo. Ho litigato poco, mi piace parlare con gente vera, che quando ci diciamo le cose le parole vengono mantenute. Non mi piace farmi prendere in giro. C’è questo rapporto con Lotito. Poi quando le cose nel quotidiano non funzionano, bisogna parlarsi. Lui è un genio, ha un’intelligenza incredibile. Poi le dinamiche di una squadra… bisogna parlarne, sennò i problemi vengono fuori dopo. Lotito ha 4-5 telefoni, e difficile da gestire (ride, ndr.). Lui è il presidente, per lui la porta è sempre aperta. Meglio che dice le cose in faccia ai giocatori, che viene al campo e parla lì. È meglio così rispetto a leggere qualcosa sui giornali. Prima della Lazio venivo da un’esperienza che mi è costata, mi ha fatto del male. La nazionale è stata una mazzata incredibile.È una ferita che rimarrà per il resto della vita ma non posso dire nulla. Bastoni l’ho ringraziato, fa parte del gioco. Rimane tutto quello che mi hanno dato e le cose buone che abbiamo fatto. Noi veniamo sempre giudicati per il risultato e mi dà fastidio, bisogna vedere come si fanno le cose. Il Mondiale all’inizio non l’ho visto, facevo fatica anche ad addormentarmi. Poi ho iniziato a seguirlo dopo il primo turno. Avevo voglia di ripartire subito, erano un po’ di anni che stavo all’estero e mi piace. Mi piace mettermi dentro culture diverse. Sono state esperienze importanti. A Lotito ho detto no 2-3 volte, stavolta ho detto sì perché era una squadra in difficoltà e pensavo che i giocatori potessero darmi qualcosa. Mi sono convinto. Siamo partiti bene, la strada è lunga. Ma sono orgoglioso dei ragazzi che stanno dando tanto. Abbiamo fatto un ritiro a Formello, ha fatto un caldo bestiale. È stato difficilissimo. Vedere i ragazzi allenarsi in quel modo, senza mollare e senza lamentele, ho percepito che ci fosse qualcosa di speciale” ha concluso Gattuso.
Foto: SS LAZIO











