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Tor Bella Monaca, appuntamento all’alba finisce nel sangue: 19enne arrestata per tentato omicidio

17/07/26 - 16:26

Un chiarimento per una questione sentimentale si è trasformato in un’aggressione a coltellate. È accaduto la scorsa notte, intorno alle 4, in via Francesco Anichini, nel quartiere di Tor Bella Monaca, dove una ragazza di 25 anni è stata colpita più volte da un’amica di 19 anni al culmine di una lite legata a un ragazzo.

Le due giovani, che si conoscevano da tempo, si erano dati appuntamento tramite i social network per discutere di vecchi dissapori. L’incontro, fissato in una zona isolata nel cuore della notte, è degenerato rapidamente in un violento confronto, culminato con diverse coltellate inferte alla vittima. Prima di allontanarsi, la 19enne le avrebbe rivolto una frase che è rimasta impressa agli investigatori: “Adesso te lo tieni”.

La 25enne è stata soccorsa da un’amica presente sulla scena, che l’ha caricata in auto e portata d’urgenza al Policlinico Tor Vergata. Qui i sanitari l’hanno trovata con una delle lame ancora conficcata nella parte bassa della schiena e numerose ferite da taglio sul corpo.

Le condizioni della difesa

I medici hanno riscontrato lesioni gravissime: una profonda ferita lombare, una al fianco sinistro, una lesione penetrante al torace con coinvolgimento della pleura, una contusione polmonare e una ferita all’avambraccio. Data l’ingente perdita di sangue e le condizioni critiche del paziente, è stato necessario un intervento chirurgico d’urgenza per estrarre la lama e stabilizzarla. Al momento non sarebbe in pericolo di vita, ma resta ricoverata in prognosi riservata.

L’errore

Poche ore dopo i fatti, la polizia ha rintracciato la presunta aggressore, identificata come Asia B., 19 anni, al pronto soccorso del Policlinico Casilino, dove si era presentata con una ferita alla mano. Le indicazioni fornite dal giovane hanno permesso agli agenti di recuperare un secondo coltello, nascosto tra le aiuole nei pressi dell’incrocio tra via dell’Archeologia e via Giovan Battista Galestruzzi, poi sequestrato insieme all’arma estratta chirurgicamente dal corpo della vittima.

Secondo quanto ricostruito, la 19enne avrebbe fornito agli investigatori versioni contrastanti sull’accaduto, prima sostenendo di aver reagito a un’aggressione, poi ammettendo di essere presentato all’appuntamento già armata.

L’accusa della Procura

Per gli inquirenti l’episodio non sarebbe stato affatto casuale, ma pianificato: la Procura contesta alla giovane di aver organizzato deliberatamente l’incontro in un luogo isolato e in un orario notturno, presentandosi armata con l’intenzione di colpire la vittima. Anche la versione successiva fornita sulla ferita alla mano sarebbe stata, secondo l’accusa, un tentativo di depistare le indagini.

Il fermo è stato convalidato dal giudice: la 19enne dovrà rispondere di tentato omicidio. Le indagini, coordinate dal commissariato Casilino con il supporto della polizia scientifica, proseguono per ricostruire nel dettaglio la sequenza degli eventi e il movimento esatto della lite.

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