Via Santa Croce in Gerusalemme torna ad essere percorribile dalle auto: installazioni, tavoli, sedie e tende sono sparite dal tratto di strada di fronte al palazzo Spin Time, l’edificio occupato da 13 anni e sgomberato a fine luglio dopo un incendio.
Le 127 famiglie che abitavano lì – circa 400 persone – hanno tutte trovato una sistemazione provvisoria. La comunità multietnica che ha animato questo spazio, fatta di sportelli sociali, momenti culturali e di socialità, continuerà la propria attività in sette gazebo che saranno sistemati all’interno delle strisce blu.
I bambini, circa un centinaio, che vivevano qui e oggi si trovano in diverse sistemazioni sparse per Roma, potranno contare fino all’11 settembre su uno spazio di socialità quotidiano in una scuola vicina. Dal lunedì al venerdì, davanti al palazzo, continueranno i momenti di incontro della comunità
Gli ex occupanti hanno però intenzione di “riprendersi la strada” anche nei fine settimana, per continuare a ricordare alla città che la questione dell’abitare e di spazi come Spin Time non deve essere archiviata.
Il 19 settembre gli attivisti manifesteranno dall’ex palazzo occupato fino alla sede di Investire SGR, la società proprietaria dell’immobile, in via Po.
Le occupazioni abusive e la presenza del presidio, che ha bloccato la strada al traffico per quasi quattro settimane, continuano ad alimentare la polemica politica: il centrodestra chiede a Roma Capitale chi paghi i costi dell’occupazione e quali tariffe saranno applicate ai dehors davanti al palazzo, mentre il Campidoglio ribadisce l’impegno sulla trattativa per acquistare il palazzo ex INPDAP dalla società finanziaria Investire SGR.










