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Si scava sotto la Casa del Jazz a Roma, si cercano i resti del giudice Adinolfi scomparso nel 1994

13/11/25 - 14:25

Dopo oltre trent’anni potrebbe esserci una svolta sulla scomparsa del giudice che indagava sulla Banda della Magliana, Paolo Adinolfi, scomparso il 2 luglio del 1994.

 Dall’alba di oggi, Polizia e carabinieri, con i cani molecolari, stanno scavando sotto la Casa del Jazz, a Roma, alla ricerca dei resti del giudice. La struttura è nata su un bene confiscato alla criminalità organizzata che risultava appartenere a Enrico Nicoletti, esponente della proprio della banda della Magliana. La decisione di intervenire è stata presa dal Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica in Prefettura, a seguito della richiesta avanzata dell’ex giudice Guglielmo  Muntoni.

Al momento non ci sono indiscrezioni sul perché siano scattate le ricerche proprio oggi.

Secondo alcune testimonianze dell’epoca, il giudice Adinolfi fu notato da alcuni passeggeri a bordo di un autobus anche se al mattino era uscito da casa con la sua auto, rinvenuta poi a pochi metri dal Villaggio Olimpico. Negli anni diverse le ipotesi circa la scomparsa di Adinolfi anche se le piste seguirono il fallimento della Fiscom e dell’ Ambra Assicurazioni che portarono alla condanna, nel primo caso, alla condanna di Enrico Nicoletti  Nel primo caso, spiega ancora il  quotidiano, fu condannato Enrico Nicoletti, considerato il cassiere della Banda della Magliana, e inizialmente si ipotizzò che il corpo del giudice si trovasse proprio sepolto in una delle proprietà di Nicoletti tra cui la Casa del Jazz dove si sta scavando dall’alba di oggi.

 

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