Un cittadino ucraino di 35 anni è stato arrestato dagli agenti del reparto volanti della polizia di Stato per furto aggravato, dopo aver manomesso gli sportelli bancomat di due filiali con la tecnica del “cash trapping”.
Il fatto risale a domenica 11 ottobre. Intorno alle 11:15 una pattuglia è intervenuta nella filiale Credit Agricole di via Livorno 22, dopo la segnalazione di una manomissione. Gli operatori della sala operativa dell’istituto di vigilanza Sicuritalia, tramite la videosorveglianza interna alla cabina, avevano visto l’uomo estrarre da un borsello un cacciavite e inserire una lastra di ferro nel bocchettone di uscita delle banconote, per bloccare i contanti erogati ai clienti.
La sala operativa ha poi segnalato che l’uomo si stava spostando verso un’altra filiale della stessa banca, in corso Trieste 141. Qui la volante ha individuato il trentacinquenne, che ha tentato la fuga a piedi ed è stato bloccato poco dopo.
Nel borsello sono stati trovati due lastre di ferro, un cacciavite con la punta modificata e 600 euro in banconote da 20 e 50. Nello sportello di corso Trieste c’era un’altra lastra metallica che tratteneva 100 euro. Sequestrati in totale 700 euro, insieme agli attrezzi.
Sul posto è stata identificata una donna che pochi minuti prima aveva tentato un prelievo senza ottenere la somma, a causa del blocco meccanico, e senza poter chiedere assistenza allo sportello per la chiusura festiva della filiale. Ha poi sporto denuncia al commissariato Salario-Parioli.
L’arresto dell’uomo, incensurato, è stato convalidato ieri nel tribunale di piazzale Clodio. Il giudice ha disposto la rimessione in libertà senza misure cautelari.










