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Roghi Laurentina e Vallerano: le istituzioni fanno il punto in attesa della centralina per l’aria

13/08/26 - 08:09

A quasi due settimane dallo scoppio dell’incendio che ha interessato l’area tra Laurentina e Vallerano, si è tenuto questa mattina un nuovo tavolo di coordinamento istituzionale per fare il punto sulla situazione. Al tavolo hanno partecipato il Dipartimento di Protezione Civile di Roma Capitale, il Comando dei Vigili del Fuoco, la Polizia Locale del IX Gruppo e il Municipio IX, che hanno passato in rassegna lo stato delle attività in corso e le prossime mosse operative, dal fronte ambientale a quello giudiziario.

Se lo spegnimento dei roghi principali può dirsi concluso, il lavoro dei Vigili del Fuoco non si ferma: i mezzi restano schierati sul territorio con un presidio attivo 24 ore su 24, ora concentrato soprattutto sulle fumarole e sui focolai residui che continuano a covare nel sottosuolo. A supportare gli interventi con escavatori e mezzi meccanici, un monitoraggio quotidiano condotto tramite droni equipaggiati con termocamere. La Protezione Civile, sia capitolina che regionale, garantisce nel frattempo il supporto logistico necessario alle operazioni.

Il prossimo passo riguarderà la movimentazione del terreno nell’area colpita, un’operazione per cui sono già previste contromisure specifiche – sistemi di nebulizzazione e abbattimento delle emissioni – pensate per contenere la dispersione delle polveri durante i lavori.

Sul fronte della qualità dell’aria, ARPA ha effettuato anche questa mattina nuovi campionamenti, i cui dati sono al momento in fase di elaborazione. Resta invece ancora aperta la partita della stazione fissa di monitoraggio richiesta dal Municipio IX: l’istanza, presentata ad ARPA Lazio il 5 agosto scorso, non ha ancora ottenuto risposta nonostante il sollecito inviato l’11 agosto. Il Municipio è ora in attesa di un riscontro formale sulla richiesta.

Non cambiano, per il momento, le indicazioni fornite alla cittadinanza dalle autorità sanitarie nei giorni scorsi, che restano valide. ASL e istituzioni locali continuano a monitorare congiuntamente l’evoluzione della situazione, pronte a valutare eventuali misure aggiuntive.

Sul piano giudiziario, l’area resta sotto sequestro con provvedimento convalidato dal Giudice per le Indagini Preliminari: qualunque accesso o intervento sul sito richiede quindi il via libera della Magistratura. Nel frattempo la Polizia Locale del IX Gruppo prosegue le indagini di polizia giudiziaria per ricostruire con precisione la dinamica dell’incendio, accertare eventuali responsabilità e sentire i proprietari dei terreni coinvolti.

Le amministrazioni coinvolte hanno ribadito l’impegno a proseguire il lavoro congiunto fino alla completa messa in sicurezza dell’area, mantenendo alta l’attenzione sul monitoraggio e sulla tutela dei residenti della zona.

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