La giustizia fai da te degli youtuber, stranieri e non, non può passare impunita. I Carabinieri lo sanno e hanno intercettato i protagonisti, per così dire, di una maxi rissa avvenuta a luglio scorso tra i vagoni della metro A, davanti a decine di utenti della principale linea della metropolitana di Roma. A documentare il tutto è stato il collettivo Dje Media, un canale inglese gestito da una sorta di content creator britannico, con la collaborazione anche di un creator filippino.
Ma cosa è successo? Nelle immagini si vede, dopo reciproche minacce e spintoni, il gruppo di giustizieri-youtuber prendersela contro due presunti borseggiatori. A quel punto dalle parole si è passati ai fatti, in modo brutale: prima una reazione a un pugno, poi un’aggressione a calci e pugni in faccia contro il presunto ladro, fino all’uso dello spray al peperoncino direttamente nel vagone. Il tutto documentato con lo smartphone e pubblicato online. Nessuna forza dell’ordine è intervenuta sul momento, e della Polizia Ferroviaria che dovrebbe presidiare la metropolitana non c’era traccia.
Un mese dopo quei fatti, i Carabinieri della Compagnia Roma Centro, coordinati dalla Procura, hanno ricostruito l’accaduto dando un nome ai volti ripresi nel video. Gli investigatori hanno denunciato in stato di libertà sei persone per rissa aggravata, accendendo i riflettori su una deriva pericolosa: quella dei “vigilanti del web”, creator che provocherebbero deliberatamente presunti malviventi per scatenare reazioni violente da riprendere con gli smartphone.
Secondo quanto ricostruito dai Carabinieri, l’atteggiamento aggressivo dei content creator avrebbe esasperato gli animi fino a far esplodere la rissa, con l’unico reale obiettivo di confezionare un contenuto virale. Il video in questione ha superato i 5 milioni di visualizzazioni, generando un’ondata di commenti d’odio e una preoccupante esaltazione della giustizia fai da te.
L’operazione, conclusa nei giorni scorsi, ha portato alla denuncia alla Procura ordinaria e a quella per i minorenni di sei cittadini stranieri, tra cui alcuni residenti in Italia. Si tratta di quattro youtuber – due cittadini filippini, di 43 e 44 anni, un britannico di 35 anni e un francese di 38 anni – e dei due presunti borseggiatori coinvolti nello scontro, un cittadino romeno e uno bosniaco, entrambi minorenni.










